Videogiochi? Si, fanno bene! Arriva il libro Mamma non rompere Sto imparando!

Mamma non rompere Sto imparando Il titolo di questo post è semplicemente il titolo di una conferenza svoltasi con successo la scorsa settimana a Roma. La conferenza, prendendo spunto dal nuovo libro di Marc Prensky “Mamma non rompere – Sto Imparando!”, ha offerto l’opportunità di affrontare e puntualizzare un tema capace di suscitare pareri tanto discordanti tra loro: videogiochi ed apprendimento.
Tra i relatori troviamo nomi illustri del settore come: Jaime D’Alessandro, giornalista de La Repubblica, Giampaolo Rossi, Presidente di Rai Net, Thalita Malagò, Segretario AESVI, Paolo Crepet, Psichiatra, Roberto Genovesi, giornalista e docente di Game Design e Ludologia alla Link Campus University di Malta.

Un tema molto delicato, soprattutto in Italia, dove le controversie scaturite dal Disegno di Legge n. 3014, nonché i nefasti attacchi a singoli titoli, che in passato hanno portato, tra gli ultimi, alla censura di Rule of Rose, hanno a lungo fatto discutere.
Marc Prensky, autore del libro, è stato piacevolmente colpito dalla partecipazione dimostrata nei confronti di questa tematica, ed è stata per lui l’occasione di parlare ai lettori italiani, ai ragazzi, ma in special modo ai docenti e ai genitori, considerati dallo stesso, il primo strumento di tutela ed informazione per i ragazzi che giocano.

Ecco un video riassuntivo della conferenza, pubblicato da Multiplayer.it:

Di seguito, uno stralcio della scheda del libro:

“Mamma non Rompere – Sto Imparando!” e’ un testo destinato a scardinare un comune pensiero: ossia l’idea che tutti i videogiochi facciano male e alimentino comportamenti violenti e diseducativi.
Questo libro è dedicato ad un bacino di utenza molto ampio che va oltre il videogiocatore essendo destinato ai contesti familiari e scolastici all’interno dei quali si avvia la formazione caratteriale del bambino/ragazzo.
L’autore Marc Prensky infatti vuole arrivare all’interno dei nuclei familiari e mettere a disposizione del genitore uno strumento in più per poter guidare la crescita dei ragazzi, offrire un punto di vista diverso dalla polemica comune costruita da persone che vedono nei videogiochi ed in alcuni film un potenziale pericolo per l’educazione.

Nel testo è evidenziato inoltre, come l’influenza positiva di alcuni videogiochi, scelti a seconda delle necessità pedagogiche, incrementino delle facoltà intellettuali importanti per la fase di apprendimento e dello sviluppo dei ragazzi:

  • il problem solving
  • la capacità di analisi
  • il miglioramento dei riflessi condizionati

Chiamando in causa gli adulti, che siano essi genitori o no, l’autore permette di superare quella “frattura culturale” che divide la convivenza delle generazioni odierne sottolineando l’importanza di una cultura digitale, in un mondo dove la velocità, la fermezza, la facilità di comunicazione sono alla base di una vita sociale interattiva.

Non sono interrogati solo i genitori, bensì fanno capolino sulla scena anche gli insegnanti, con il loro sistema d’ istruzione che alcune volte non riesce ad integrarsi bene con le opportunità multimediali della vita quotidiana moderna, capace di offrire maggiori stimoli creativi, spunti curiosi e modalità di apprendimento più veloci ed immediate.

Così commenta The Economist, illustre testata londinese:

Una gran quantità di persone sfoderano attacchi ai videogiocatori. Marc Prensky offre l’altra faccia della medaglia in questa illuminante ed esaustiva guida agli effetti positivi dei videogiochi.

Mamma non rompere. Sto imparando!

FEB 2008 05


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