Videogiochi e sfoghi: il lato oscuro del gamer incazzato

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Da molto tempo mi guardo intorno, girando per il web, e cerco di avere una visione più distaccata possibile di una realtà che da un po di tempo è secondo me usata in malo modo, direi abusata.

Quella che dovrebbe essere fonte di scambi culturali, vuoi per la vastità di informazioni disponibili, vuoi per la velocità di reperimento delle stesse, è ormai diventato un ricettacolo di idiozia e qualunquismo, almeno negli strati più esterni.

La responsabilità più grande che la rete deve addossarsi, secondo me, è proprio quella di aver partorito la “generazione dei binbominkia”, ovvero tutti quei ragazzetti che per risparmiare tempo e caratteri scrivono “kiuso”, “kualke”, “tvtttttttttttb”.

Ed io che mi lamento per i ritardati che riempiono i lampioni di lucchetti (a tal proposito, io giro sempre munito di seghetto tagliaferro, fatelo anche voi)!

Alla stessa generazione appartengono tutti quei ragazzetti che in un videogame non cercano altro che un passatempo, un evasione dalla noia di tutti i giorni (come cazzo ci si annoia a 14 anni???), dall’indifferenza dei familiari che hanno troppo da fare, etc.Fino ad arrivare al parossismo di giocare ad un videogame tanto per farlo, e non tanto per vivere una data esperienza di vita.

E’ in quest’ottica che il mercato si imbastardisce. E’ un’ottica nella quale i giochi devono piacere a più gente possibile, dunque non devono essere troppo ostici e devono riscuotere facili consensi.

Meno qualità, purchè diffusa a macchia d’olio, è questa la logica che la fa da padrone.Questo accade da quando il mercato delle console si è espanso in maniera esponenziale, mentre non accadeva quando una volta i videogiochi erano un qualcosa più di nicchia.

In sostanza, il videogioco si è “globalizzato”.

Parallelamente, dato che oggi ho voglia di sfogarmi, ecco una lista delle cose che odio:

1)I radical chic
2)I Baustelle
3)I politicamente corretti
4)I buonisti
5)Il genere R’n'B
6)I truzzi
7)I BiNbOmInKiA
8)I truzzi
9)La Tv italiana, specialmente la Domenica
10)Papi quando grida come un dannato alla Ruota della Fortuna, che anche se hai la casa insonorizzata e la tv spenta, lo senti comunque penetrare attraverso le pareti comunicanti col vicino.
11)La ex Onorevole Merlin, che facendo chiudere i Bordelli, ci ha regalato migliaia di protoscimmie in giro per i locali delle città, bramosi di ottenere da una donna considerazione, che chiedono nel modo più balordo, ovvero comportandosi da scimmie.

Ora, io mi chiedo perchè tutte queste persone che ho nominato, secondo lo Stato Italiano, abbiano i miei stessi diritti.
Perchè?

Perchè non mettiamo una legge anti-tamarro, una sorta di castrazione chimica preventiva in modo da evitare la diffusione del gene difettoso.

Perchè devo sopportare un idiota che corre a 200 Km/h in centro abitato?
Dove cazzo sono i cecchini disposti nei tetti dei palazzi, che mi vennero promessi anni fa da un tizio a cui diedi il voto, come soluzione alle teste di cazzo?

Tutto questo non esiste. Lo Stato è garantista, inoltre se al giorno d’oggi rompi il culo ad uno che se lo merita, arrivano poi frotte di “buoni” che ti accusano di essere violento, “nessuno tocchi Caino”, etc.

E allora come evito di diventare una sorta di Charles Bronson?
Faccio una partita a Quake III, o ad Unreal Tournament, sfogo la mia rabbia li, ed una volta fuori di casa sono di nuovo la persona pacata e accomodante di sempre (*cough cough*). Ecco un’altra cosa a cui servono i videogames. Se non vi fossero, uno come me sarebbe in giro a manomettere i freni dei motorini dei tamarroni. Oppure sarei in giro ad attendere un concerto dei Baustelle, solo per poter “affittare” un B-52 dalla’esercito Americano, e cospargere così di Napalm tutti gli astanti, pubblico + gruppo. O ancora, forse io stesso sarei andato da Moccia (autore di nefandezze come “Tre metri sopra il cielo” e “Ho voglia di te”) armato di M-16, e l’avrei giustiziato in Mondovisione imputando come capo d’accusa quello di aver creato tanti piccoli ritardati.
Vado a giocare a Swat4.

AGO 2008 31


3 Commenti

  1. VA:F [1.9.17_1161]
    0

    E’ la storia di sempre: chi ha cultura cerca cultura, chi non ce l’ha semplicemente la evita. Come diceva Eraclito: “prima di poter esclamare ecco un uomo!, ne dovete contare prima centomila”.

    Mi sembra logico aspettarsi una rete fatta di idiozia, sono poche le persone sapienti che cercano conoscenza; il resto naviga nel mar morto della stupidità alla ricerca del niente. Vivono di nebbia.

    Non dimentichiamoci che il mondo è fatto da poche persone, il resto vegeta. E pensa un pò, a qualcuno fa anche comodo così; immagina un mondo di sapienti che vanno in giro con il dono della conoscenza. Gli intellettuali si incacchierebbero non poco!

    Ciao

  2. Sarà anche come dici tu, ma leggere un commento come il tuo vale la pena di doverne leggere centomila fatti di niente.

    Grazie ancora, e benvenuto su Gaming!

  3. VA:F [1.9.17_1161]
    0

    BRAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAVO
    Fai un partito che ti voto subito

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