Recensione » Trine 2

Trine 2 Recensione » PC
7.5/10

Chi nutre una passione videoludica non può negare il fatto di aver giocato almeno una volta nella vita con un puzzle game, Tetris è probabilmente il più famoso e al tempo stesso geniale nella sua semplicità, ma la lista in realtà sarebbe infinita e ricca di quelle perle in grado di distinguersi dalla massa.

Correva il 1991 quando “Gobliiins” fece la sua comparsa sul mercato proponendo una formula alquanto originale, infatti si avevano a disposizione 3 goblins, ognuno con una pecularità ben precisa che se ben utilizzata avrebbe permesso di risolvere gli enigmi e quindi passare al livello successivo, una formula che fu ripresa per altri 3 capitoli e che naturalmente diede vita a dei cloni decisamente buoni come “Lost Vikings“.

Ma il tempo passa anche per i gioielli e dopo un quarto capitolo in 3D alquanto discutibile sembrava che nessuno volesse riproporre il genere visto soprattutto come l’utente medio necessitasse di qualcosa almeno graficamente superiore oltre che giocabile.

E nacque Trine che si rivelò una delle piacevoli sorprese del 2009 permettendoci poi di poter giocare ad un capitolo successivo grazie al grande successo ottenuto.

La bona, il bruto e il barbuto

Trine 2

Come nel classico del 1991 si hanno a disposizione tre personaggi ma di stampo fantasy, un mago in grado di creare e spostare oggetti, un soldato armato di scudo e armi in grado di farsi strada tra nemici e ostacoli di vario tipo e una ladra con arco e frecce in grado di appendersi e arrampicarsi.

I livelli sono divisi a scenari che per esser attraversati necessitano sia la forza bruta che qualche sana spremitura di meningi, infatti per poter andare avanti non esiste una sola soluzione e quindi c’è una sorta di rigiocabilità oltre che a dare più spazio di manovra quando si giocherà in Multiplayer.

Il grosso problema purtroppo è che spesso vi ritroverete a usare i vostri poteri in un modo alquanto grezzo, saltando a pie pari quella che può sembrare la soluzione più “coerente” ma che è troppo faticosa da mettere in pratica.

Dal punto di vista trama ci troviamo di fronte ad una storia alquanto semplice ma ben articolata, ove un’entità magica nominata Trine decide, per l’ennesima volta, di rapire i nostri protagonisti che erano intenti ad amene attività per poi catapultarli in quella che sembra una caccia senza un bersaglio preciso, ma che poi ci porterà ad incontrare creature di vario tipo e non sempre malefiche.

Come detto in precedenza ogni elemento del trio ha delle capacità particolari che grazie all’acquisizione di punti esperienza sottoforma di fiale sparse in giro, e spesso in zone non particolarmente accessibili, potranno esser potenziate; il mago potrà evocare quindi uno o più cubi per usarli come supporto e prendere letteralmente per la collottola i vari sgherri, la ladra userà frecce di ghiaccio o fuoco o una sorta di rampino per raggiungere le zone più impervie, il guerriero potrà lanciare il proprio martello oltre che farsi strada con una carica eliminando muri e naturalmente gli sgherri.

E’ un vero peccato che i potenziamenti in realtà non siano così tanti e diversificati, mi sarei aspettato qualcosa di più; inoltre i punti spesi per potenziarli o attivarli non sono fissi, infatti si possono resettare e applicare nuovamente, questo toglie un po’ di quella tipica organizzazione mentale oltre che risultare alquanto ridicolo vista appunto l’esiguità dei poteri extra.

Ohhhhhhhhhhh

Se il primo capitolo vi aveva colpito per l’impatto grafico allora questo vi lascerà di sasso, le immagini non rendono l’idea ma la cura maniacale per i dettagli si vede fin dallo schermo iniziale, le ombre e relative luci sono notevoli, il senso di profondità è incredibile e l’acqua sembra vera. Le creature sono finalmente più variegate rispetto al primo episodio e alcune sono di notevoli dimensioni senza per forza voler attentare alla vostra pelle.

Ci avventureremo quindi tra spazi aperti, anguste caverne e nebbiose foreste, in alcuni casi vi soffermerete per ammirare ciò che vi circonda accompagnati solamente dalla colonna sonora decisamente d’atmosfera.

Il comparto audio è decisamente degno di tal nome, gli effetti sonori sono alquanto realistici anche se magari imparerete ad odiare il tintinnare delle fiale coi punti esperienza e il doppiaggio dei protagonisti li caratterizza con frasi e commenti spesso ironici, il tutto in lingua inglese anche se i menu e sottotitoli sono in lingua italiana.

Toh, esiste Internet

Trine 2

Come accennato in precedenza anche questo capitolo esiste il Multiplayer che in realtà è un semplice co-op, la differenza rispetto al primo capitolo è che questa volta invece di esser obbligati ad usare lo stesso pc con più giocatori contemporaneamente, qualcuno si è reso conto che esiste Internet, purtroppo gli scenari sono sempre quelli quindi in realtà non c’è abbastanza carne sul fuoco a meno di non voler vedere come i propri amici risolvono gli enigmi proposti.

Mettiamo mano al portafoglio

Abbiamo tra le mani un piccolo gioiello che è riuscito per certi versi a migliorare rispetto al capitolo precedente ma manca ancora quel pizzico di rischio in più che avrebbe portato magari a un prodotto più complesso.

I difetti ci sono ma relativamente fastidiosi e anche se si parla di appena 10 ore di gioco, il fatto che in futuro usciranno i classici DLC ci lascia alquanto ottimisti.

Se poi guardiamo al mero costo del gioco oltre che al contenuto direi che è un’offerta da non perdere, la lista di titoli più blasonati, e costosi, ma che offrono alla fine il classico “adagiamoci sugli allori tanto vendiamo comunque” è abbastanza lunga.

Questa recensione è basata su una copia promozionale per PC


3 Commenti

  1. VA:F [1.9.17_1161]
    +1

    Completamente non d’accordo con la vostra recensione!
    Soprattutto la dicitura “Mutiplayer praticamente inutile”: in realtà a questi tipi di gioco non servirebbe nemmeno (visto che la campanga principale è il fulcro dell’offerta videoludica); inoltre la scarsa longevità non c’è, visto che per completare il gioco normalmente si impiega dalle 7-8 ore (senza addentrarsi troppo nell’avventura). inoltre la componente co-op rende molto più longevo il titolo e tralaltro molto più divertente, con degli amici online! :)
    Definite il gioco “un piccolo gioiello”, e poi gli date un mediocre (imho) 7,5????
    Come altri siti, sono più d’accordo per un 8 (o anche un bel 8,5 che sarebbe il voto corretto per questo capolavoro, dal costo davero unico)!!! :D

  2. VA:F [1.9.17_1161]
    0

    giustissimo! ne farebbero tanti cosi!

  3. Avatar di Mateusz Bernat
    VN:F [1.9.17_1161]
    0

    Anche secondo mè è un GIOIELLO! Troppo bello, e anche io voto piu di 8! Sono rimasto incantato da ogni cosa in questo gioco, Semplicemente Bellissimo!

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