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The Elder Scrolls Online Recensione » PC
8.5/10

Ci sono giochi, nella storia di ogni giocatore, che lasciano il segno per sempre. Sono titoli che restano indelebili nella memoria e fra questi, per i videogiocatori del presente, senza dubbio c’è The Elder Scrolls V: Skyrim, uno degli open-world meglio riusciti della storia video ludica. A riprova di questo successo, ecco la community – enorme – e le centinaia di ore di gioco che ognuno di noi (e speriamo anche di voi) ha passato sul titolo Bethesda perso nelle meraviglie delle lande della regione di Skyrim.

Ora, Bethesda e Zenimax Online Studios ci riprovano con The Elder Scrolls Online. Più che “ci riprovano” sarebbe giusto dire che esaltano quell’esperienza dando ad essa una profondità diversa e facendo in modo che tutto diventi – o sembri – più sociale, più legato all’esperienza di altri giocatori online presenti contemporaneamente sulla mappa di gioco. The Elder Scrolls Online è un titolo enorme e le ore di gioco passate non sono che una minima parte di ciò che realmente servirà per gustare appieno il titolo. E’ giusto, però, dare un segnale con una recensione che, seppur sommaria e non con un’esperienza di gioco completa alle spalle, può indirizzare l’acquisto o meno del gioco e può essere condivisa fra di voi per trarne voi le conclusioni. Premesso ciò, cominciamo.

To Pay or not to Pay, questo è il problema

Apriamo le danze con le polemiche o meglio quelle che sembrano essere polemiche. Il fee mensile per poter giocare The Elder Scrolls Online ha sollevato diverse polemiche anche perché, alla lunga, non si trattano proprio di due soldini. Se considerate le centinaia di ore di gioco che il titolo propone, infatti capite voi stessi che i mesi da pagare per poter giocare il titolo saranno molti. Detto questo, il gioco costa una cinquantina di euro mentre il fee prevede un esborso di 12,99 euro per ogni mese che si vuole continuare a giocare. Ora continuate a leggere la review ed alla fine decidete voi se tutto ciò vale realmente la pena oppure no: ad ognuno la sua strada!

Dove tutto ebbe inizio

La trama di The Elder Scrolls Online si dipana circa 1000 anni prima di ciò che accadde in Skyrim. Tutto inizia in una prigione da dove dovremo scappare ma a dare il via alla nostra avventura non da disgraziato ma da perosna speciale nominato anche nelle Elder Scrolls sarà colui che si fa chiamare Il Profeta. Proprio il Profeta ci svelerà il piano malefico di Molag Bal che vuole a tutti i costi conquistare Tamriel. Tra scheletri ed altre figure fantastiche, il giocatore prende presto confidenza con i comandi e segue la strada che lo porterà al sacrificio di un’altra persona per poter finalmente uscire dall’Oblivion.

Qui, nel Mundus, a seconda dell’alleanza scelta potremo iniziare il nostro viaggio così come lo abbiamo imparato a conoscere in Skyrim – soprattutto – e nei capitoli precedenti della serie The Elder Scrolls. Una mappa di gioco enorme sarà pane per i nostri denti e dovremo, nel corso dell’avventura, imparare a riconoscere alcuni luoghi, teatro di scontri epici così come mai un titolo così vasto aveva dato la possibilità di fare.

Gameplay

Imparare a giocare a The Elder Scrolls Online non è difficile ma neanche così facile. Soprattutto, la gestione della crescita e sviluppo del personaggio è un qualcosa che va studiato bene per non trovarsi a morire dopo poco o per non rischiare di avere un personaggio sbilanciato. Fino al livello 10, non arriveremo alla provincia di Cyrodiil e, di conseguenza, non avremo a che fare (a livello di scontri) con altri giocatori online. Dovremo, sostanzialmente, imparare a giocare o meglio prendere confidenza con le meccaniche di gioco e far salire di livello il nostro giocatore tramite quest che vanno dal recupero di oggetti alla pulizia di una certa zona piuttosto che ad alcuni dungeon eccetera. Niente di proibitivo, per carità, ma ben presto i nemici (da livello 1 a livello 20) che incontreremo, cercheranno di metterci il bastone fra le ruote e saper gestire bene la crescita del proprio io virtuale diventa, dunque, indispensabile.

Non meno importante è conoscere bene l’interfaccia di gioco e prendere altresì confidenza con quelli che sono i tasti che ci permettono di aprire alcune schede importanti come l’inventario o quella relativa al nostro character. Non meno importante, infine, è il crafting che ci permetterà di mettere a punto ricette miracolose per la creazione di magie, veleni, armi, vestiti e cosette da mangiare degne di Benedetta Parodi.

Benvenuti a Cyrodiil

Come dicevamo, raggiunto il livello 10 il gioco si fa davvero duro ed interessante (se ancora per qualcuno non lo fosse stato). Scelta una campagna, avremo la possibilità di lanciarci a capofitto nella battaglia per la supremazia della nostra alleanza sulle altre. Le esperienze fatte prima di giungere qui dovranno essere messe in pratica il più rapidamente possibile perché incontrare giocatori di livello più alto può essere fatale in brevissimo tempo. Anche qui i nostri viaggi saranno dettati da quest che ci proporranno di compiere alcune azioni che porteranno un vantaggio alla nostra fazione facendo perdere terreno alle alleanze avversarie. I viaggi potranno essere compiuti a piedi, a cavallo o tramite altari che, previo pegno in monete d’oro, ci teletrasporteranno in altri luoghi della mappa.

La provincia di Cyrodill, dunque, è la vera anima di The Elder Scrolls Online dove ogni giocatore, una volta entrato, perderà il senso delle ore trascorse davanti allo schermo: nel mondo di TESO, la realtà si mescola al gioco, ancora una volta, così come già successo a moltissimi di noi giocando Skyrim.

TESO è ancora molto giovane. Girovagando a destra e a manca, gli altri giocatori incontrati non hanno ancora livelli ragguardevoli anche se, ma solo raramente, si incontra qualche livello 37/40. Il livello massimo, per ora, è fermo a 50, livello con il quale è possibile accedere alla Città Imperiale. Ovviamente tutto ciò è dovuto alla longevità del titolo ed alla salita dei livelli che, man mano che diventano più alti, richiedono punteggi maggiori per salire ulteriormente.

Conclusione

Lo so. Per dare un giudizio è davvero ancora molto presto. Ciò che abbiamo visto, però, può servire per tirare le somme di un titolo che non fa gridare al miracolo ma che sicuramente sorprende in maniera positiva. Non abbiamo parlato di grafica e di sonoro ma, visto Skyrim, la maggior parte di voi sanno cosa aspettarsi una volta soddisfatti i requisiti di sistema necessari per giocare in modo ottimale. La conclusione, per quanto ci riguarda, porta a dare un voto più che buono a The Elder Scrolls Online; voto che, nonostante le poche ore giocate, tenderà a salire per via della longevità che ha un titolo come questo e per i tanti punti ancora da scoprire che sicuramente sorprenderanno in positivo. Per carità, non mancano i bug ovviamente, ma avendo avuto il titolo prima del day one, bisogna essere onesti e dire che sicuramente il titolo sarà pulito – nel codice – dal team di sviluppo che, fino a qualche giorno fa, era alle prese con la mole di dati che arrivavano dai server per via delle molte connessioni. Ora che il flusso diventa stabile, invece, gli sviluppatori avranno più tempo per dedicarsi alle sfumature del codice da sistemare.

E poi ragazzi: è The Elder Scrolls!

Questa recensione è basata su una copia promozionale per PC


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