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Tekken Hybrid Recensione » PS3
6.5/10

Nell’uragano delle uscite pre-natalizie non poteva certo mancare sotto l’albero un regalo speciale da parte di Namco-Bandai: è quindi con un po’ di trepidazione che mi accingo, insieme a voi, a “scartare” nel dettaglio questo accattivante “pacchetto” composto da ben tre contenuti uno più speciale dell’altro e tutti, ovviamente, marcati dall’inconfondibile insegna del torneo più famoso della storia di Playstation. Preparatevi allora, perché vi annuncio che le selezioni stanno per cominciare: chi sarà questa volta il re del torneo del pugno d’acciaio? Scopriamolo con Tekken Hybrid.

Two è megl’ che uan!!

Tekken Hybrid

Una volta terminata l’istallazione del primo dei contenuti del nostro bluray disc (non preoccupatevi durerà solo alcuni minuti) potremo giocare ad una versione, graficamente rivista e corretta, dello storico Tekken Tag Tournament.

Per coloro i quali non conoscessero questo titolo, stiamo parlando di uno dei primissimi titoli usciti per l’ormai vetusta PS2; all’epoca il titolo fece piuttosto scalpore poiché, originariamente ideato per le sale gioco, venne successivamente adattato su una console dalle potenzialità non ancora adeguatamente esplorate ed, invece di fornire un’alternativa di qualità ai giocatori “assetati” di titoli, al contrario scontentò molti fan della serie che non trovarono poi molte differenze rispetto al titolo appartenente alla generazione precedente.

Il gioco consiste fondamentalmente nel classico Tekken al quale siamo abituati, cioè un picchiaduro di puro contatto (senza cioè onde energetiche, kunai o altri attacchi a distanza) con la sola differenza che invece di essere scontri uno contro uno si formano delle squadre di due membri (intercambiabili durante lo scontro); vince chi riesce a mandare ko almeno uno dei componenti della squadra avversaria.

Fatta questa digressione e ritornando al presente, possiamo dire che a livello grafico sono stati fatti molti accorgimenti e, nonostante l’aspetto decisamente retrò, il lavoro d’insieme risulta apprezzabile specie considerando che sono passati ben 11 anni da quando il gioco è arrivato sugli scaffali per la prima volta. Tra i personaggi selezionabili troveremo moltissime “vecchie glorie” della saga come Baek e Roger nonché i nostri beniamini di sempre ( Jin, Paul, Kazuya & co.) pronti a intrattenerci a suon di combo e contrattacchi come solo loro sanno fare.

Diciamo, quindi, che nel complesso il gioco non può che rievocare tanti bei ricordi dei tempi in cui giochi come questo colpivano non tanto per le caratteristiche grafiche quanto per lo stile di gioco semplice ma allo stesso tempo efficace basato unicamente su tempismo e rapidità di riflessi (sto parlando a coloro i quali, come me, hanno cominciato la propria carriera nei picchiaduro con Tekken 3). Quello che però lascia un po’ perplessi è come mai non sia stata data una “rinfrescata” anche ai menu, alla griglia di selezione personaggi o ai fondali degli schemi; accorgimenti che, se fossero stati fatti, avrebbero contribuito parecchio all’estetica generale del gioco (insomma, capisco il gusto per il vintage ma abbiamo pur sempre acquistato un gioco nuovo!!!).

Tutto qui?!?!?

Tekken Hybrid

Procedendo all’istallazione del secondo contenuto (anche questa molto rapida) potremo accedere a quella che invece avrebbe dovuto essere la punta di diamante di Tekken Hybrid, ossia l’anteprima giocabile di Tekken Tag Tournament 2. Purtroppo però se avete acquistato il gioco aspettandovi grandi anticipazioni, preparatevi a restare alquanto delusi. Fin dalla schermata di selezione dei personaggi, infatti, aggrotterete le sopracciglia trovandovi di fronte a sole quattro scelte (ricordo che il combattimento “Tag” si svolge due contro due… di conseguenza le combinazioni sono alquanto limitate) e cioè i due “Devil” (Jin e suo imbronciato papà Kazuya), Xiaoyu, e Alisa (ricordate la robottina del sei??), che potrete sfruttare solo compiendo un brevissimo arcade nel quale affronterete altre combinazioni di quegli stessi quattro personaggi. A livello grafico la realizzazione sembra abbastanza interessante (anche se personalmente mi aspetto di meglio a lavorazione ultimata), ma mai quanto il gameplay rinnovato che, sfruttando maggiormente ed in maniera più sofisticata le potenzialità del combattimento in coppia, promette di accontentare anche i più esigenti fan della serie… staremo a vedere!!!

Odio le riunioni di famiglia…

Tekken Hybrid

Ultima chicca dedicata agli acquirenti di Tekken Hybrid è l’inedito lungometraggio in computer grafica “Tekken: Blood Vengeance”. Esteticamente parlando il video è veramente ammirevole, la qualità altissima delle animazioni lo rendono all’altezza delle produzioni delle più rinomate case cinematografiche e le scene di combattimento, di cui è ricco, sono parecchio coinvolgenti oltre che molto ben realizzate.

La storia vedrà come protagoniste Xiaoyu (perlopiù in versione scolaretta) ed Alisa che tra calci, pugni ed acrobazie varie, ci condurranno a svelare un altro tassello dell’intricata storia familiare di casa Mishima.

Nel complesso l’ora abbondante del film passerà piuttosto in fretta, e, anche se la trama non è proprio delle più sofisticate (come quella di un po’ tutti i film ispirati ai giochi di combattimento), a catalizzare l’attenzione degli spettatori ci penseranno le entusiasmanti scene di lotta, le frequenti battute demenziali in stile nipponico e gli “indugi” della regia sulle “rotondità” delle protagoniste. Tra le altre cose, mi ha piacevolmente colpito il riconoscere, durante gli scontri, molte delle mosse del picchiaduro e ho trovato inoltre molto azzeccate le “comparsate” fatte, di quando in quando durate la storia, di molti dei “volti noti” della storia di Tekken; unico aspetto negativo il mancato doppiaggio italiano (solo sottotitoli).

Solo per intenditori

Tekken Hybrid è indubbiamente un prodotto dedicato principalmente agli appassionati della serie, lo si potrebbe tranquillamente definire un “assaggio” per spezzare l’attesa del prossimo capitolo ed allo stesso tempo comunicare ai fan che alla Namco si lavora alacremente per loro.

Bisogna ammettere però che, nonostante il lavoro di “restauro” sia stato ben fatto, il primo Tag Tournament ha un’aria decisamente troppo antiquata per i giocatori oramai abituati a ben altri standard qualitativi, mentre il Tag Tournament 2 è poco più di una demo… personalmente ho trovato molto bello Blood Vengeance, ma non sono sicuro che questo “spettacolo” da solo valga il costo del biglietto.

In conclusione, consigliamo Tekken Hybrid oltre che ai più accaniti fan della serie, agli appassionati di film in computer grafica e a tutti quei nostalgici che giocherebbero ancora tranquillamente ai capitoli precedenti se solo la loro vecchia PS1 fosse ancora utilizzabile.

Questa recensione è basata su una copia promozionale per PS3


1 Commento

  1. VA:F [1.9.17_1161]
    0

    Niente doppiaggio in ITALIANO??? un vero schifo, allora non lo compro, peccato.
    EMA

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