Storie di ban: SWTOR e Battlefield 3

PC PS3 Xbox 360

BioWare e DICE ogni tanto non hanno a che fare solo con fans scontenti del servizio o qualche aspetto dei loro giochi ma anche con alcuni di quei giocatori che amano il mestiere del baro o che non rispettano le famose condizioni di servizio. Il ban è un po’ come l’estrema risorsa alla risoluzione di alcuni problemi per questi ragazzi e oggi vi raccontiamo due storie divertenti.

In SWTOR un utente dal nick di “withheld” è stato sospeso perchè non raggiungeva l’età minima richiesta per poter giocare. Ci si chiede tutti come sia possibile fare in modo che lo scoprano, beh…basta scrivere un post sul forum dove affermi di avere 12 anni ed è fatta! Il post che l’ha tradito/a recitava:

I’m 12 and what is this.

Magari non c’era malizia nel gesto ma, ragazzo, condizioni e termini d’uso vanno sempre lette.

Quella di Battlefield 3 invece è stata una storia di ascesa e caduta. Un utente, ritenuto un membro della comunità particolarmente affidabile, dopo aver ricevuto dei privilegi esclusivi come la possibilità di cancellare i post sul Battlelog ha visto il potere scivolargli via dalle mani perchè sembra sia stato colto in un tentativo di hacking.

Questo cosa ci insegna? Che il lato oscuro può essere divertente, fino a quando non si viene beccati. Magari non è proprio il caso di correre il rischio.

GEN 2012 23


1 Commento

  1. Avatar di Vash_The_Gallix
    VN:F [1.9.17_1161]
    +1

    Io dico: giocare per divertirsi.

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