Sony entra a gamba tesa nel mondo del “Cloud Gaming”
PS3
Il mondo videoludico non è solo composto da console e relativi videogames ma anche da numerose scelte commerciali e non che se magari all’inizio fanno il loro passaggio in relativa sordina, poi successivamente creano veri e propri terremoti che spostano quantità immonde di denaro.
Tempo fa avevo scritto di come la Microsoft stesse puntando, nel bene e nel male, a trasformare il proprio hardware in un elettrodomestico indispensabile ma al tempo stesso non molto gamer friendly, questa notizia ha scombussolato non solo il mercato ma soprattutto i giocatori di vecchia e nuova generazione.
E come sempre quando si parla di scelte radicali quando uno inizia gli altri lo seguono a ruota, in questo caso parliamo della Sony che ha acquistato per la “modica” cifra di 380 millioni di dollari la piattaforma di Cloud Gaming gestita da Gaikai
Per chi come noi italiani è consapevole di vivere nel terzo mondo telematico la notizia potrebbe dire poco o nulla ma in realtà si sta parlando di una svolta per certi versi epocale dato che la Sony sta puntando a cimentarsi nella distribuzione videoludica senza dover per forza utilizzare un hardware costosissimo.
Se pensate che la questione sia un po’ complessa allora avete ragione dato che i partners in gioco sono tanti e tutti di un certo peso, Gaikai che ha come investitori la Intel e la Qualcomm, puntava a fare accordi con la Samsung per implementare i propri servizi sui televisori, ora che la Sony ha le mani in pasta è chiaro che le cose cambieranno in modo radicale, basti pensare che il tanto sponsorizzato servizio OnLive è stato letteralmente defenestrato e quindi si ritroverà a competere con chi fino a pochi giorni fa lo supportava.
Il fatto stesso del Cloud Games implica che non ci saranno più i classici limiti fisici, supporto e disco rigido, e che quindi anche i costi saranno decisamente inferiori, quest’ultimi una croce che la Sony si porta dietro dai tempi della PS3 e che si è appesantita ulteriormente con la PS Vita che sta arrancando nelle vendite.
Non dimentichiamoci poi che Gaikai ha già alcune tecnologie praticamente pronte o in via di sviluppo, quindi la Sony non dovrà lavorare da zero e al tempo stesso non si ritroverà in insulse battaglie legali per le Patenti Tecnologiche, una moda che ultimamente ha raggiunto livelli folli.
Ma cosa cambierà per noi videogiocatori tutto ciò? Già il fatto che non ci sarà più un supporto fisico verrà a cadere la panzana classica “non avevamo abbastanza spazio e quindi il gioco fa schifo” oltre che la possibilità di poter giocare ovunque ci sia una televisione e una connessione internet decente, e soprattutto il discorso Pirateria potrebbe essere più limitato, quindi basta loschi figuri che davanti alla stazione ti vendono i cd piratati.
La grossa pecca, a parer mio, è che comunque si è dipendenti da un servizio che può decidere vita e morte sui nostri acquisti, i problemi sorti con Apple e Amazon dovrebbero fare scuola, non dimentichiamoci poi che questo tipo di servizio richiede Internet, cioè quello in cui l’Italia è arretrata in modo tale che siamo fanalino di coda nella classifica mondiale come connessioni, se pensate allo staterello più disperso e sconosciuto al mondo scoprirete che é davanti a noi in quella classifica, ergo nel nostro paese si potrebbe rivelare un flop epocale.
Ma non è detto visto che siamo quel paese che nonostante tutto ha comprato un buon numero di PSP Go e Vita nella convinzione di poterci infilare gli UMD…
1 Commento
FIFA 14 Xbox 720 (Durango) e PS4 presenti all’evento Microsoft domani
Kingdom Hearts 3 (KH3) rumors, uscirà su PS4?
Gran Turismo 6 (GT6), concept footage mostra circuito di Silverstone
The Last of Us: demo di 30 minuti in video senza commenti, no spoiler
The Last of Us: trailer mostra la città di Lincoln
6 luglio 2012 alle 20:43
L’unica cosa che mi ha attirato in questo articolo è:”I costi saranno decisamente inferiori”