Rise of The Tomb Raider: quanto durerà l’esclusività per Xbox One?

Dopo l’annuncio di ieri che Microsoft farà da publisher a Rise of The Tomb Raider, ecco giungere Square Enix a fare un po’ il punto della situazione. Ricordiamo che il titolo è di sua proprietà, ma tra le due società vi è stato un accordo di collaborazione abbastanza stretto. In questo senso Square Enix ha confermato che tale partnership con Microsoft avrà una durata, senza però specificare quanto “durerà” questo accordo.

In un comunicato infatti il publisher nipponico ha recentemente dichiarato ciò:

La nostra partnership con Microsoft riguardante Rise of the Tomb Raider ha una durata, ma attualmente non abbiamo ancora stabilito i dettagli che la riguardano. Ora ci stiamo concentrando e collaborando con Microsoft affinché possiamo “consegnare” ai videogiocatori un grande gioco su Xbox One e Xbox 360.

Analizzando quindi questo comunicato si comprende abbastanza bene che tale esclusività sulla console next-gen di Microsoft avrà una durata stabilità, ma ovviamente Square Enix non si “sbottona”, tenendosi stretta “la lingua” e rimanendo ancora vaga sul caso. E’ ormai indubbio che Rise of The Tomb Raider assuma per Microsoft un titolo di punta per Xbox One, pronto a contrastare l’esclusiva Sony Uncharted 4; e vedendo il periodo di uscita di entrambi i titoli, alla fine del prossimo anno, crediamo che per tutto il 2016 il nuovo Tomb Raider rimarrà proprietà di Microsoft, la quale oltretutto ha investito anche risorse monetarie in termini di sviluppo, e vedersi soffiare un proprio investimento a vantaggio della concorrenza Sony non è di certo una cosa “positiva”.

Non a caso Phil Spencer, boss della divisione Xbox, ha confermato che tali strategie fanno parte della competizione, e quando si tratta di concorrenza i guadagni che può portare una IP importante sono al centro delle attenzioni di qualsiasi azienda; perché se un gioco a noi deve far divertire a “loro” deve far guadagnare. E’ probabile che tale esclusiva quindi possa durare tutto il periodo in cui il gioco possa “portare” denaro positivio nelle casse di Microsft, e che un suo (possibile?) arrivo su PS4 possa giungere solo in una fase decrescente di “attenzione e appeal” del titolo Crystal Dynamics, la quale non ha mai tenuto nascosto che l’intervento del colosso americano è stato fondamentale per la qualità ludica che il titolo offrirà agli utenti.

Alla luce di ciò è più probabile un arrivo su PC che su PS4, anche perché è innegabile la lotta “a distanza” tra le due “protagoniste” nel mercato next-gen, dove Microsoft nell’ambito dei picchiaduro ha Killer Instinct mentre PS4, attualmente avara in quest’ambito, risponde con Street Fighter 5 di Capcom; stessa cosa quindi ci sarà con il genere Action Adventure, dove Rise of The Tomb Raider se la vedrà “faccia a faccia” con Uncharted 4, pronti ad inaugurare una lotta che non si basa solo sui pixel, ma su un terreno più insidioso, quelle delle proprietà sui videogames, vero cuore pulsante di queste consoles.

DIC 2014 10


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