Resoconto Games Week 2011

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Games Week 2011

Spesso, quando si parla di eventi come il Tokyo Games Show o l’E3 di Los Angeles, li si definisce “vetrine”, cosa che relega molti al ruolo di semplici osservatori, partecipanti a distanza che vi si affacciano solo grazie agli schermi dei loro pc. Finora, l’imperativo è sempre stato “guardare, ma non toccare” e l’occasione di partecipare e farsi travolgere da quel mare di gente, luci, spettacoli e, soprattutto, giochi era un’utopia. Adesso, però, oltre ad essere organizzato agli estremi del nostro planisfero, questo tipo di esposizioni si è progressivamente avvicinato a noi e, così, dopo Colonia (Gamescom) e Parigi (Paris Games Week) è finalmente arrivato anche il turno dell’Italia e di Milano che da quest’anno è diventata la casa di “Games Week”, una tre giorni dedicata ai videogiochi a 360°. Noi di Buddhagaming eravamo presenti e vi raccontiamo l’evento visto dai nostri occhi.

Oltre a regalare l’occasione di poter provare alcuni dei titoli più acclamati di quest’ultimo periodo (Batman Arkham City, Dragonball Z: Ultimate Tenkaichi, Uncharted 3 e tanti altri), “Games Week” ci ha dato anche un assaggio dei giochi che faranno tanto parlare di sè in futuro: Resident Evil Operation Racoon City, Prototype 2, Max Paine 3, Final Fantasy XIII-2 e Street Fighter x Tekken sono solo alcuni esempi di ciò che i partecipanti hanno potuto provare o vedere in anteprima.

Invece di partire proprio dalle nostre “prove sul campo”, però, vogliamo iniziare parlando della prossima nascitura in casa Sony, PS Vita, sempre più vicina al lancio.
Nonostante la presenza di fotocamera integrata, touchscreen e schermo più ampio rispetto a quello di PSP, la nuova console portatile è sorprendentemente leggera. Abbiamo avuto modo di provarla giocando a Wipeout (nello stand erano disponibili anche Uncharted 3 ed Everybody’s Golf – solo per citarne alcuni). I comandi rispondevano decisamente bene e la grafica, paragonata a quella della sua sorella maggiore, è incredibilmente superiore: le varie aeronavi venivano coinvolte in esplosioni e si inseguivano in folli testa a testa nella loro corsa alla prima posizione creando giochi di luce e riflessi davvero impressionanti. Anche il modo di utilizzare il sensore di gravità e il touchscreen all’interno dei giochi sembra essere interessante: non si tratta solo di qualcosa implementato per mantenersi al passo coi tempi e restare competitivi, ma proprio di una serie di opzioni che allargano la gamma di esperienze fruibili da parte dei videogiocatori. Questo genere di possibilità è stato particolarmente sfruttato da titoli come Little Big Planet ed Everybody’s Golf 5 che consentivano – ad esempio – di trascinare il personaggio tramite touch screen o di muovere, utilizzando una visuale in prima persona, la ps vita come se fosse una sorta di oblò da cui esplorare l’ambiente di gioco.

Mancano, purtroppo, ancora 3 mesi prima di poter esplorare PS Vita in ogni suo più intimo dettaglio, ma fortunatamente per ingannare l’attesa avremo modo di giocare ad una serie di titoli spettacolari, a cominciare dal nuovo picchiaduro di Capcom, Street Fighter x Tekken, reso disponibile dallo stand di Halifax.

La demo che abbiamo provato permetteva di scegliere la quasi totalità dei personaggi giocabili, mentre non è stato possibile sperimentare il fantomatico gem system, che dovrebbe essere in grado di ribaltare anche gli esiti delle battaglie più prevedibili. I combattenti che abbiamo selezionato sono stati Nina e Raven, entrambi provenienti da Tekken, che si sono dovuti scontrare contro Chun-Li e Poison. Le presentazioni dei personaggi mentre scendono nell’arena sono decisamente godibilissime, in particolare quelle dei personaggi femminili che la telecamera non manca di inquadrare dal “loro lato migliore” (Cammy – ad esempio – viene ripresa a 360° per farci ammirare completamente il suo “castigatissimo” costume da bagno). Nonostante qualche momento di spaesamento, abituarsi a combattere con i personaggi Namco utilizzando lo stile tipico di Street Fighter si è rivelato poco traumatico. Inoltre, le smorfie di dolore che assumevano i lottatori ogni volta che subivano un colpo erano completamente in armonia con la nuova veste grafica, in stile fumetto americano, assunta dal picchiaduro in questa sua nuova edizione. La facile vittoria ottenuta – forse a causa del nostro avversario umano che non è stato sufficientemente cattivo – ha aumentato la curiosità nei confronti di questo titolo dalle mille potenzialità.

Per chi ancora avesse “fame di Tekken”, lo stand di Sony presso Games Week permetteva di provare anche Tekken Hybrid, la versione rimasterizzata in HD dello storico Tekken Tag. Il titolo, come già saprete, è in realtà una compilation che include non solo Tekken Tag, ma anche il film Tekken Blood Vengeance e Tekken Tag 2 Prologue. La postazione Sony consentiva di provare entrambi i due picchiaduro. Abbiamo così giocato sia con il primo torneo tag di Namco sia con il prologo di quello che sarà il suo seguito. Tutto ciò che avevate apprezzato di Tekken Tag è rimasto invariato, naturalmente il confronto con il suo diretto successore non può reggere, rispetto a Tekken Tag 2 non solo la grafica è meno dettagliata, ma i controlli sembrano essere meno fluidi. Il seguito del picchiaduro Namco, invece, permetteva di giocare vestendo, a scelta, i panni di Xiayou, Alisa e di Kazuya e Jin nelle loro versioni demoniache. Rispetto al predecessore, le possibilità degli scontri tag sono state ulteriormente ampliate consentendo anche di realizzare delle combo in cui entrambi i personaggi sono, per breve tempo, compresenti in campo infliggendo, così, un maggior numero di danni all’avversario.

Se, a furia di parlare di arene ristrette stava iniziando a mancarvi l’aria, ora potrete tirare un sospiro di sollievo, perché passiamo a parlare di ambienti di gioco molto ampi e, in particolare, di Prototype 2 che è stato presentato in anteprima italiana proprio nel corso dell’evento Milanese. L’anteprima, decisamente uno degli eventi meglio organizzati, ha visto la presenza di uno dei creatori del gioco che ci ha fatto da guida durante la proiezione di un filmato e della demo vera e propria – giocata da un suo collaboratore.
Questa volta seguiremo le avventure di James Heller, anche lui mutaforma. Oltre al cambio di protagonista, tutto il gioco ha subito un incredibile restyling grafico in direzione di un realismo da lasciare senza fiato. Il gameplay è stato ampliato potenziando anche le fasi di gioco dall’approccio più stealth: per sbarazzarvi di un nemico ora dovrete verificare (grazie alla modalità radar) che non sia osservato da altri nemici presenti in campo, il rischio? Il fallimento della missione o il coinvolgimento in combattimenti con un numero incredibile di nemici. Un altro potere interessante a disposizione di Heller sarà il sonar che gli consentirà di individuare il suo bersaglio nella folla per poi piombare dall’alto e catturarlo. Il gioco è ancora lontano dall’essere completo (uscirà nei negozi il prossimo aprile), ma per tutti gli appassionati di “open world games”, questo titolo potrebbe davvero rappresentare uno degli acquisti imperdibili della prossima stagione.

Sempre in tema di mondi vasti e universi paralleli, anche Final Fantasy XIII-2 è stato protagonista di questa “trasferta milanese”. Durante Games Week è stato possibile provare la demo di cui si è tanto parlato in precedenza e che vedeva Noel e Serah alle prese col boss “Atlas”. Il gioco è molto simile al predecessore dal punto di vista della grafica (probabilmente leggermente superiore), ma le locazioni sono effettivamente più ampie. All’interno della stessa area dov’è possibile combattere contro il gigante, si trovavano diversi soldati che sbloccavano svariate missioni secondarie, elemento introdotto proprio a seguito delle critiche mosse al prequel di questo gioco. Tra le novità del sistema di combattimento, nonostante non fosse possibile cambiare leader a nostro piacimento, abbiamo scoperto che questa volta la scritta “game over” comparirà solo dopo che entrambi i protagonisti (Noel e Serah) saranno stati eliminati. Una volta che gli hp del leader saranno scesi a 0, il sistema vi metterà automaticamente nei panni dell’altro compagno di avventure fino alla fine della battaglia. Quanto ai mostri, invece, come già detto ognuno avrà un ruolo prestabilito, ma, a volte, risulta difficile distinguere i nostri alleati da quelli ostili e, per di più, la loro intelligenza artificiale non è sembrata esattamente all’altezza della situazione decidendo, ad esempio, di curare il party solo quando il livello di HP scendeva molto al di sotto della metà. Probabilmente, il fatto che il contenuto della demo fosse noto da tempo non ci ha permesso di essere particolarmente entusiasti. Indubbiamente il titolo è valido, tuttavia ci sono ancora diversi aspetti che dovrebbero essere sviluppati in maniera appropriata e solo provando la versione definitiva sarà possibile esprimere un parere concreto.

Final Fantasy XIII-2 era presente sia nella versione PS3 sia in quella Xbox 360 e, com’era stato annunciato, le differenze erano davvero invisibili. Sempre in tema di titoli multipiattaforma, abbiamo avuto modo anche di provare una versione di Catherine, gioco targato Atlus che dovrebbe arrivare in Europa a breve. Il titolo è decisamente particolare ed è difficile stabilire se incontrerà i gusti del pubblico occidentale, abituato a titoli di generi molto diversi da questo. Tuttavia, le sessioni più “arcade”, dove bisogna scalare delle infinite mura composte da cubi, sono molto concitate e coinvolgenti: riuscire a capire quale percorso seguire per arrivare fino alla vetta sapendo di avere un tempo limitato impedisce di ragionare con calma sulla prossima mossa, facilitando, così, la possibilità di commettere qualche errore. Indubbiamente, il tentativo di Atlus di fornire qualcosa di molto diverso all’interno del panorama videoludico internazionale è apprezzabile e la software house riconferma la sua abilità nel creare giochi sempre più visionari mischiando realtà e fantasia con uno stile che è ormai diventato il suo marchio di fabbrica.

Ovviamente a Games Week non hanno partecipato solo Sony e Microsoft, ma anche Nintendo che in uno degli stand più grandi della fiera, ha permesso ai giocato di provare: Mario Kart 7, Zelda, Mario Party, Pokemon e l’ultima avventura del celeberrimo Professor Layton. La prova di Mario Kart 7, nonostante una gara non particolarmente brillante, ci ha regalato moltissime soddisfazioni per l’ampia possibilità di scelta offerta tra piste, personaggi e kart disponibili. Il settimo capitolo di questo gioco è pronto per un ritorno in pompa magna e per intrattenerci con divertentissime sfide nel corso delle prossime festività natalizie.

Concludendo, con Domenica si chiude questa prima edizione di Games Week. C’è chi già pensa al futuro e all’evento del 2012, chi, invece, si guarda indietro e tira le somme di quello che ha significato questa 3 giorni di giochi e spettacoli. Noi di Buddhagaming ci riteniamo complessivamente soddisfatti: sapere che anche il mercato italiano dell’industria videoludica ha raggiunto finalmente una risonanza tale da consentire di ospitare esposizioni come quelle che dal 1996 si tengono tra Tokyo e Los Angeles è decisamente di buon auspicio. Mantenendo questo tipo di premesse e concentrandosi maggiormente sull’incontro tra sviluppatori e clienti e meno sugli eventi di intrattenimento, Games Week potrebbe diventare non solo una vetrina da guardare dall’esterno, ma anche l’occasione di toccare con mano i prodotti di un settore che ha fatto dell’innovazione la sua arma principale.


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