Resistance 3: intervista a Cameron Christian di Insomniac Games

PS3

Resistance 3

Stati Uniti, Agosto, 1957: i chimera invadono la nazione. Milano, 5 settembre 2011: Insomniac Games ci racconta in prima persona quegli avvenimenti. Proprio così, nella giornata di ieri, in quel di Milano, abbiamo avuto il piacere di incontrare Cameron Christian, Senior Design responsabile del progetto Resistance 3. Ecco quanto emerso dall’intervista.

Il palcoscenico videoludico è pieno di FPS importanti, vedi Battlefield o la serie di Call of Duty, ad esempio. In che modo Resistance 3 cerca di fare la differenza?

Cameron Christian non ci é parso troppo sorpreso dalla domanda o, se volete, ci è sembrato preparato per rispondere ad una comparazione del genere. Insomma, a Insomniac Games avranno pur sapauto dell’arrivo di Battlefield 3 e della sempre più vicina release di Modern Warfare 3…e questa è la loro risposta:

Giochi come Battlefield e Modern Warfare cercano di raccontare avvenimenti reali, e lo fanno all’interno di un contesto militaristico. Resistance 3, invece, racconta le storie di Joseph Capelli, un uomo normale che deve combattere per la propria sopravvivenza e per quella della famiglia

La risposta appare chiara: Resistance 3 vuole prendere le distanze da un’azione militare e raccontare le vicende di un uomo che in prima persona lotta per sopravvivere, dopo aver visto soccombere i propri cari.

L’utilizzo di health pack per rigenerare la salute del protagonista non rende il titolo più difficoltoso?

Ancora una volta la risposta di Cameron Christian ha ripreso il concetto di umanità.

Non ci troveremo a guidare un super eroe, bensì un uomo comune che lotta per salvaguardare la propria integrità fisica e per  quella della famiglia. Così, per questo motivo, ci è sembrato più coerente l’utilizzo di pack per il ripristino della salute

Appare quasi un tributo alla vecchia scuola, agli FPS storici nei quali non esisteva un ripristino della barra energia in automatico.

Un uccellino ci ha detto che Resistance 4 non sará sviluppato da Insomniac. È vero? Se sì, quali sono le motivazioni?

Avremmo voluto scucire dalla sua bocca qualche informazione in più, ma le poche parole in proposito non sono state di aiuto:

Attualmente non so davvero nulla riguardo il proseguo del brand

Ci è sembrato sincero…o forse, adesso che ci penso, aveva le sue motivazioni per guardare il soffitto della stanza mentre rispondeva in proposito?!

Come vedi il mercato dei giochi iOS? Che possibilitá ci sono di vedere un Resistance o un gioco Insomniac su App Store a breve?

Per rispondere a questa domanda ha semplicementi tirato fuori dalla tasca del jeans il suo iPhone 4:

E’ certamente un mercato che funziona, oltre che un terreno fertile per gli affari (certo, almeno per i grandi publisher, ndr), ma personalmente non sono interessato a sviluppare un titolo per iPhone. Mi piace focalizzare l’attenzione sui titoli tripla A e sui grandi progetti

I giochi sono sempre più cinematografici e cercano di puntare molto sull’atmosfera. Quanto è importante la storia per l’economia di Resistance 3?

Abbiamo ciacchierato a lungo sull’argomento. Se in principio Resistance 1 si affidava ad un 30% di trama, e al restante 70% all’azione pura, adesso le cose sono davvero cambiate. Se non siamo al 50% di storia e al 50% di action, poco ci manca.

Resistance 3 punta molto sull’enfatizzazione delle atmosfere e, di conseguenza, sulla storia. Infatti, come ci ha confermato lo stesso Cameron Christian, Resistance 3 appare più “lento” nelle fasi shooting e cerca di immergere il giocatore nell’azione, attraverso una minuziosa realizzazione delle location di gioco, oltre che all’ausilio delle tradizionali cut scene.

Personalmente ho realizzato 4 capitoli di Resistance, altri membri del team 2 o 3, e con la supervisione di altri membri abbiamo fatto sì che all’interno di ogni scena ci siano sempre dei picchi di tensione in grado di catturare il giocatore

Torndo al discorso cinematrografico, che budget ha un titolo come Resistance 3? I budget dei videogiochi si avvicinano a quelli di una produzione cinematografica?

Il budget per Resistance 3 è stato di… Oh sorry, questo non posso davvero rivelarlo

Purtroppo non sono bastati sorrisi e occhi dolci per scucirgli questa informazione, ma ci ha comunque prospettato di una situazione davvero interessante.

Il budget per Resistance 3 non posso dirlo, ma è comunque alto ( vi assicuro che nel dire “alto” i suoi occhi dicevano “molto alto”). Ci troviamo in un periodo in cui i budget per lo sviluppo di un videogioco sono più bassi rispetto a qualche anno fa. Questo è  positivo, perché vuol dire che la tecnologia ci ha permesso di ridurre i costi, ma al tempo stesso di massimizzare i risultati

Insomma, il budget attuale è minore che in passato, ma solo perchè i costi di produzione si sono notevolmente ridotti, a fronte di una tecnologia sempre migliore che con esborsi sensibilmente inferiori, permette di raggiungere vette qualitative più alte.

I dovuti ringraziementi e le foto di rito hanno segnato la fine di questa piacevole intervista. Lo abbiamo giá fatto, ma teniamo ancora una volta a ringraziare il team per la disponibilitá e il tempo concessoci.

Naturalmente l’intervista è solo il primo assaggio a Resistance 3. A breve, infatti, potrete tornare sulle nostre pagine per leggere la recensione completa del prodotto o guardare una videorecensione dettagliata. I chimera stanno arrivando, non fatevi trovare impreparati.


7 Commenti

  1. VA:F [1.9.17_1161]
    0

    a quando la recensione? :)
    comunque molto interessante, chissà il budget a quanto ammonta!!!

  2. VA:F [1.9.17_1161]
    0

    Grandi! Tornerò per la recensione ;)

  3. Ottima intervista, grande Emiliano!

  4. VA:F [1.9.17_1161]
    0

    Un terzo capitolo gustoso!

  5. VA:F [1.9.17_1161]
    +1

    Ottimo lavoro!! Complimenti, ragazzi!!

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