Recensione » Resident Evil 6

Resident Evil 6 Recensione » Xbox 360
7.0/10

Ogni console ha bisogno del software giusto per poter essere appetibile e non fallire miseramente, soprattutto quando si parla di Killer Applications la cosa è più evidente dato che stiamo parlando di quei videogiochi che fanno vendere da soli la console, basti pensare che io presi il primo Nintendo DS grazie al maledetto Mario Kart. La Sony “fregò” la saga di Final Fantasy alla Nintendo per motivi che non sto qui a spiegare ma serviva qualcosa che fosse originale e fuori dai soliti canoni “spara spara”.

Nacque quindi il primo Resident Evil, un gioco che definì il genere “Survival Horror” anche se in realtà alcuni anni prima uscì un prodotto spettacolare ma misconosciuto ai più chiamato “Alone in the Dark” che grazie ad un’ambientazione “Lovecraftiana” e un’innovativo uso della grafica poligonale e delle telecamere in posizioni assurde fece scalpore nel mondo dei PC. Ma ci volle l’avvento delle “serie” consolle da casa per poter fornire al grande pubblico un prodotto che poi si rivelerà assai longevo.

Siamo giunti quindi al sesto capitolo, attesissimo dopo un quinto episodio che ha lasciato perplesse più di una persona e che grazie poi a una corposa lista di novità ha dato vita ad un’hype alquanto elevato, ma conviene “caricare” i giocatori quando poi il prodotto rischia di scatenare un putiferio?

Passato, Presente e Futuro

Resident Evil 6

Internet ha portato molte buone cose ma al tempo stesso ha dato vita anche a creature che si dilettano a “idolatrare” o “crocifiggere” ciò che hanno tra le mani e Resident Evil 6 ne è la conferma lampante. Se ci si diletta a spizzare internet ci si renderà conto che questo titolo ha ricevuto più insulti che apprezzamenti, andando a scavare molti di essi possono sembrare eccessivi ma al tempo stesso coerenti rispetto alle aspettative, dico tutto ciò perchè credo che questo gioco venga giocato ignorando, se possibile, ciò che dice la grande rete.

Può sembrare un discorso assurdo ma credo vada fatto vista la situazione particolare che lo circonda, anche per questo forse la recensione vi sembrerà diversa dal solito ma volevo mettere in chiaro alcune cose anche per evitare fraintendimenti.

Ma cosa ha creato scompiglio? Vediamo subito quello che doveva essere all’occhiello ma che alla fine si rivela il tallone d’achille, cioè l’aver “suddiviso” la campagna principale in 3 tronconi che avrebbero dovuto rappresentare diversi stili di gioco, nello specifico 3 coppie, più una modalità solitaria che si sbloccherà solo ad un certo punto, che grazie poi alla tecnica del co-op dovevano accontentare tutti i gusti, ma provate ad organizzare un matrimonio e vi renderete conto che è alquanto difficile accontentare tutti e quindi si scende a compromessi più o meno accettabili.

Nello specifico ecco che abbiamo l’accoppiate Leon/Helena, Chris/Piers e Jake/Sherry più la campanga extra di Ada, nello specifico la campagna di Leon sembra essere quella più in stile RE grazie anche allo spessore di un personaggio amato da molti, anzi molte fans, ci si ritroverà infatti nelle peste con zombies che sbucano da tutte le parti e voi che come al solito dovrete salvarvi la pellaccia, nulla di nuovo sotto il sole quindi, peccato che l’impostazione cinematografica interrompa alquanto il ritmo di gioco, il fatto poi che ci siano numerose situazioni in cui dovrete premere tasti specifici o ruotare il pad analogico in un determinato modo rendono il tutto alquanto fastidioso, basti pensare ad altro titolo Capcom “Asuras Wrath” che con la demo mi aveva fatto saltare i nervi dato che era più un pigiare i tasti a comando che un gioco vero e proprio.

Potete immaginare il mio disappunto, e non solo mio, nell’avere tra le mani la versione zombie di Gears of War, disappunto che aumenta quando si tenta la campagna numero due con Crhis e Piers, campagna dedicata più al lato “azione” quindi potete immaginare come vanno le cose, soprattutto quando la telecamera fa la pazza e vi rende le cose ASSAI più difficili, certo non ci si annoia ma si ha comunque la sensazione di aver inserito il disco sbagliato nel lettore.

La terza campagna infine è quella che forse ci dona più speranze, soprattutto per quanto riguarda le aspettative, infatti doveva essere quella più celebrale e che avrebbe sfruttato le caratteristiche fisiche dei 2 protagonisti, inoltre la presenza di una creatura “immortale” nomata Ustanak ci regala dei momenti di tensione che purtroppo non sono presenti negli altri due capitoli.

La campagna di Nadia impone che si abbiano raggiunti certi obiettivi, non vogliatemene ma non ho potuto raggiungerli vista la lunghezza del gioco, e questa è sicuramente una delle cose positive, in una situazione videoludica desolante ove la media di gioco è 4 ore avere tra le mani un titolo che ne offre quasi 40, escludendo poi le modalità online, Resident Evil 6 è una gradita sorpresa.

A proposito dell’online anche qui vige purtroppo la problematica tutta italiana di trovare gente con cui giocare, un gran peccato dato che le modalità presenti sono decisamente interessanti, soprattutto la “Caccia all’uomo” ove potrete entrare nelle partite altrui facendo il “cattivone” della situazione, ciò a conferma che per giocare seriamente a RE6 serve internet, infatti sin da subito vi ritroverete una pletora di dati da condividere con gli altri tramite il gioco stesso, se poi invece andare sul classico ecco la modalità “Mercenario” che ci obbligherà a non morire mentre siamo “invasi” da numerosi zombies decisamente affamati.

Dal punto di vista grafico quasi nulla da eccepire, i personaggi principali sono ben curati e i boss sono alquanto voluminosi e devastanti, ci si perde però negli scenari che in alcuni casi sembrano fatti in economia, gli zombies poi sono alquanto ripetitivi e quando ce li abbiamo a distanza d’alito pesante si può notare che non ci si è impegnati molto visto soprattutto che sono carne da macello.

La versione da me provata era in inglese con sottotitoli, nulla che possa impedire al giocatore di godersi l’esperienza videoludica.

Conclusioni

Resident Evil 6 » Videorecensione  
Resident Evil 6
Videorecensione
6:03 min
Come avrete notato la recensione è un po’ diversa dallo stile classico, questo perchè era meglio evidenziare subito le caratteristiche di questo gioco, fonte di gioia e dolore per molti.
La Capcom ha voluto infilare il piede in due staffe cercando di accontentare un range più ampio di pubblico ma con questa mossa si è inimicata quello storico, certo alcune persone hanno un fanatismo nel sangua poco latente ma ciò non toglie che chi sperava voleva un titolo all’altezza dei precedenti si ritrova un po’ deluso, certo che se avesse avuto un titolo diverso questo gioco avrebbe avuto più fortuna ma se siete fanatici fino allo spasmo della Saga di Resident Evil rischiate che vi venga il coccolone viste le aspettative deluse.

Ma alla fine questo è un titolo che merita, soprattutto per la quantità di cose da fare, non è perfetto ma sicuramente giocabile nonostante tutto, io se fossi in voi ignorerei appunto ciò che si legge in giro e ci darei un occhio, la demo era MOLTO deludente, una cosa che Capcom sembra sia quasi masochisticamente portata a fare nell’ultimo periodo, ma sono certo che vista la marea di utenti che a torto o ragione si è voluta liberare dell’acquisto fatto potrete fare vostro RE6 a un prezzo politico.

Questa recensione è basata su una copia promozionale per Xbox 360


2 Commenti

  1. Avatar di Dario
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    +1

    Solo un commento: AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!!!! Resident Evil è diventato una presa in giro! Quando sono stati mostrati i primi trailer del gioco ho visto gente commentare “Wow questo si che è un nuovo RE!” , “Fighissimo! Questo RE sarà mio al day-one!” Bè sapete cosa vi dico? Questo gioco non è RE! Ma proprio per niente! Non so forse qualcuno si è sbagliato a stampare il titolo sulla copertina o forse sono morti improvvisamente tutti gli sviluppatori dei capitoli precedenti…Sta di fatto che questo NON E’ Resident Evil! Andrà a finire che un Resident Evil e un Call of Duty si differenzieranno solamente per la gamma di armi a disposizioni e basta…Che delusione…

    P.S. Concordo al 101% con il “Contro”: “Forse è il caso di parcheggiare per un po’ la saga”.

  2. Avatar di pumaman
    VN:F [1.9.17_1161]
    -1

    resident evil ormai non fà più venire quell’ansia che ti suscitavano i primi capitoli.ormai è un semplice sparatutto in terza persona.il mio voto è 5

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