Rats e la “sindrome da deadline”

sindrome da deadline

In una notizia pubblicata nel sito GameCareerGuide.com, David Mcdonough, uno studente del College of Art and Design di Savannah, racconta come la creazione di un gioco da tavolo sia un esperienza tanto valida quanto la creazione di un gioco elettronico.
Rats venne creato come elaborato di corso per la classe di Game Design Criticism and Analysis tenuto dalla Prof.ssa Brenda Brathwaite.Un gruppo formato da quattro studenti aveva a disposizione appena dieci giorni di tempo per mettere su un giocabile e divertente gioco da tavolo con tematica “la paranoia”.

Uno dei punti di forza, secondo quanto sostenuto dai membri del team, era dato dalla possibilità di generare i prototipi direttamente su carta, dunque estremamente velocemente. Tuttavia, trovare dei play tester si rivelò ben altra storia, come riferito dallo stesso McDonough:

L’ostacolo finale che incontrammo fu quello di trovare la gente adatta a testare il gioco, e che nello stesso tempo ne avesse la voglia.
Eravamo coscienti del fatto che non saremmo mai stati in grado di giudicare il gioco in modo oggettivo, ed allo stesso tempo non potevamo chiedere ad altri colleghi di corso di farlo, poichè in quanto loro stessi Game Designer, sarebbero risultati inadatti a fornirci il punto di vista di un non addetto ai lavori.
Se avessimo avuto qualche giorno in più in vista della scadenza, avremmo potuto tentare un giro delle nostre conoscenze (tra i “non addetti ai lavori”) al fine di provare il gioco, ma il tempo a disposizione era poco ed avevamo bisogno di agire in fretta.
L’abbiamo tagliato, alla fine, e questo dimostra soltanto quanto sia pericoloso progettare (nuove cose) sotto una deadline. Abbiamo capito per esperienza diretta il motivo per cui gli sviluppatori, e le case distributrici nell’industria dei videogiochi, talvolta mettano sul mercato giochi palesemente non terminati.
Se non avessimo trovato quei play tester, non avremmo avuto altra scelta se non quella di rifilare comunque il progetto non testato.

Per esperienza personale, aggiungo che questa “Sindrome da deadline” avviene più o meno in ogni settore: dai videogames alle caciotte.

APR 2008 24


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