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Nether Recensione » PC
6.5/10

I survival horror su Steam stanno dilagando in questo periodo. Basti pensare alle uscite di titoli come Rust e come DayZ che, seppure ognuno con le sue difficoltà, hanno riportato o mantengono in auge i titoli MMO a sfondo zombie-horror. Dopo di loro ecco arrivare Nether. Nether è il nome dato alle creature che poplano il mondo creato dal piccolo studio Phosphor Games. Vediamo, dunque di cosa si tratta.

Ma è Fallout?

L’ambientazione è quella di una metropoli in larga parte disabitata e sicuramente distrutta. A prima vista, l’effetto nebbia continuo e le atmosfere che si possono assaporare girando per la città, ricordano molto Fallout, ma Nether è un altro gioco. Accampamenti in mezzo alla strada che fungono da ritrovo di assassini e mercenari e abbozzi negozi nei quali si può comprare e vendere ogni oggetto presente nel gioco, sono le uniche strutture “vive” del gioco che però, lo ricordiamo, è in continuo aggiornamento. la mappa di gioco è davvero enorme ed i server messi a disposizione possono ospitare fino a 64 giocatori contemporaneamente. Va da sé che incontrare qualche altro giocatore umano sarà difficile ma, contrariamente a quanto accaduto con l’Early Access, non impossibile.

C’è da dire, dunque, che in futuro, grazie alla critica che punta molto su questo titolo soprattutto per le potenzialità che ha, i server saranno di più e più popolati. Quindi bisognerà attendere per avere un’idea precisa del gioco sotto questo punto di vista.

Tutto inizia con un coltello

All’inizio del gioco, scelto il personaggio personalizzabile anche spendendo qualche soldino, ci ritroveremo in una Safe Zone (area sicura dove non avvengono scontri) o in un punto casuale della mappa. L’unica arma che avremo a disposizione sarà un coltello. Ovviamente, quindi, lottare contro i Nether o contro altri umani all’inizio sarà davvero un suicidio. Conviene, dunque, scappare, cercare oggetti all’interno dei palazzi e compiere missioni di corriere di strani pacchi disseminati sulla mappa. A volte, però, questi pacchi dovranno essere portati in punti molto lontani e questo renderà qulla particolare missione difficilissima all’inizio del gioco.

Per fortuna gli oggetti che si possono trovare in giro sono molti fin da subito. Raccogliendoli e portandoli nei negozi delle Safe Zone, si potranno creare alter armi, scambiarli per qualche vestito o qualche rudimentale arma da difesa. Machete, spranghe e spade saranno armi all’ordine del giorno; molto più difficile sarà trovare dei proiettili. Portate a termine due o tre missioni iniziali dette tutorial (ma di tutorial hanno ben poco), si potrà scegliere con quale fazione schierarsi per dominare alcune zone della mappa. Incontrando altri umani, dunque, accanto al loro nome vederemo una sigla che rappresenta una delle fazioni di sopravvissuti scelta.

I Nether sono spaventosi e le meccaniche che ne gestiscono i movimenti sono ben congegnate anche se non ci sembra di aver visto una IA particolarmente intelligente o aggressiva. Acqua e cibo hanno la loro importanza ma contrariamente a DayZ, per esempio, restano confinati a margine dell’azione principale e delle necessità (armi) primarie richieste per sopravvivere.

Nel caso in cui si venisse uccisi – e capiterà spesso all’inizio, statene certi – si perderanno tutti gli oggetti creati e raccolti e bisognerà ricominciare con un altro personaggio ex-novo. Frustrante. Altra frustrazione è data dalla mancanza di un tutorial che possa spiegare ai giocatori novelli come affrontare Nether.

Conclusione

Insomma! Per farla breve, Nether è senza dubbio un titolo indie interessante e molto particolare che ben si allinea con gli altri MMO survival cui siamo abituati. Resta ancora molto lavoro da fare ma, da ciò che sappiamo, il dev team è costantemente al lavoro per portare modifiche parziali e miglioramenti al titolo. Va anche detto che dalla sua uscita ad oggi i server hanno cominciato a popolarsi un po’ di più ed in alcuni momenti non è stato difficile – specie nelle Safe Zone – trovare altri umani con cui scambiare due chiacchiere. Noi pensiamo che Nether sia un gioco che può dare molto e può rappresentare un buon esempio di MMO in ambiente post-apocalittico. Sarebbe da rivedere fra qualche mese per capire che cosa è stato davvero migliorato e se anche il numero degli utenti è aumentato. Comunque un titolo che potrebbe, in futuro, valere i suoi 13,99€. Il nostro voto, dunque, è un 6,5 per la stima e per le potenzialità che può avere.

Questa recensione è basata su una copia promozionale per PC


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