Recensione » Metal Gear Rising: Revengeance

Metal Gear Rising: Revengeance Recensione » PS3
8.0/10

Correva il 1987 quando la Konami fece uscire su Nes e MSX quello che poi si sarebbe rivelato uno dei titoli più longevi in assoluto, quel Metal Gear che grazie soprattutto ad una versione spettacolare per l’epoca su una console mai abbastanza evidenziata come la MSX, diede poi vita ad una lunga fila di seguiti che hanno fatto la loro comparsa sulle consolle più moderne.

Ma dopo anni di titoli basati sul “nascondersi dentro scatole di cartone” si è deciso di puntare a qualcosa di più arcade che portasse al tempo stesso quindi una ventata d’aria fresca nella saga, una ventata che magari non potrebbe piacere a tutti, DMC ha fatto scuola infatti.

Basta giocare a nascondino!

Metal Gear Rising: Revengeance

Son passati 4 anni da Metal Gear Solid 4 e come sempre il mondo è ancora scombussolato da quegli eventi e cerca in qualche modo di riprendersi, solo che non tutti sembrano riuscire sul serio a cambiare vita. In questo caso parliamo della “Maverick Security Consulting, Inc.” che decide di reclutare tutti quei cyber-soldati rimasti senza “lavoro” ed impiegarli in operazioni che naturalmente non comporteranno il piantare alberi o salvare mici dai rami. Stiamo quindi parlando di mercenari assoldati per risolvere situazioni spinose e al tempo stesso cercare di mantenere un equilibrio in una situazione già di per sé non proprio stabile.

Naturalmente un mercenario letale ha la stessa delicatezza di un elefante in un negozio di vasi in vetro e quindi ecco che quando il nostro prode protagonista, Raiden, si ritrova in una situazione un po’ spinosa decide che è il caso di vendicarsi naturalmente svelando l’ennesimo mega complotto mondiale che per certi versi lo coinvolge anche personalmente.

Raiden è passato quindi da personaggio di contorno a personaggio principale, questo naturalmente comporta che l’impostazione di gioco sia diversa rispetto alla classica “hide and kill” e questo può spiazzare un po’ il giocatore appassionato, per ovviare un po’ a questa sindrome da “player confuso e/o seccato” si è deciso d’inserire numerosi riferimenti alla saga originale con naturalmente qualche cameo, tutte cose che fanno da contorno ad un titolo che vuole comunque e decisamente scostarsi dal filone principale come impostazione di gioco.

Sono Raiden e vi vendo la Miracle Blade

Metal Gear Rising: Revengeance

Dopo numerosi capitoli passati nascosti tra le ombre con Raiden la musica cambia e infatti lo scopo principale sarà fare fuori più nemici possibile e nel modo più brutale, l’agilità vi sarà assai utile e le numerose combo “acquistabili” vi daranno diverse modalità d’eliminazione ma è solo con la spada che il gioco si fa duro, infatti col pad analogico sarà possibile scagliare fendenti di vario tipo che però non sembrano sortire l’effetto voluto fintanto che non si entra nella “modalità spada” ove lo scorrere del tempo rallenterà considerevolmente permettendoci di affettare letteralmente l’avversario spargendone i pezzi per tutto lo schermo.

E’ probabilmente questa una delle cose migliori di Metal Gear Rising: Revengeance, il senso di cattiveria e di dolore che con il nostro personaggio riusciamo ad infliggere è decisamente forte e probabilmente non farà la gioia di chi è contro i giochi violenti, ma qui ci sta bene un bel “chissenefrega” dato che le situazioni sono decisamente irrealistiche e ci vuole ben altro per far sbroccare un giocatore anche se il riuscire a parare i colpi, elemento fondamentale in questo gioco, risulti un po’ ostico dato che da quel punto di vista il comando è decisamente legnoso e vi lascerà poco o nullo margine d’errore.

Se poi affettare allegramente non fosse abbastanza per voi ecco gli scontri con i Boss che da soli fanno la loro porca figura grazie a notevoli dimensioni e all’uso una volta tanto sapiente dello stile cinematico delle azioni.

Purtroppo il divertimento è relativamente breve, infatti a difficoltà normale si parla di quasi 5 ore di gioco che poi aumentano notevolmente con il livello di difficoltà, vero che la prima sessione di gioco è una sorta di training per imparare bene a gestire Raiden e che solo giocando più volte si potranno sbloccare le combo e trovare i classici oggetti nascosti, ciò non toglie che ci sarebbe aspettato qualcosa di più corposo vista poi la durata media di un gioco Metal Gear.

Maledetta telecamera

Graficamente ben curato, i dettagli dei personaggi e di Raiden sono decisamente buoni, lo stesso non si può dire degli scenari che alla lunga risultano assai ripetitivi ma dato che passerete la maggior parte del tempo a smembrare nemici ve ne accorgerete relativamente, menzione speciale in positivo per le scene d’intermezzo decisamente d’atmosfera, menzione speciale in negativo alla telecamera che più di una volta farà del suo meglio per infilarsi in posizioni che vi porteranno a sparare impropri ed al tempo stesso a morire. L’audio fa il suo dovere ma senza nulla di eclatante.

Basta nascondersi!

Dopo DMC ecco un altro titolo che potrebbe non piacere al nocciolo duro e puro degli appassionati, vero che nel caso di DMC si parlava di un vero e proprio reboot e che MGR: Revengeance in realtà sia una sorta di spin off ma è come amare Ken il Guerriero e poi vedere nei negozi uno spin off dal nome “Ken e gli Orsetti del Cuore”, infatti l’impostazione di questo nuovo titolo MGR è agli antipodi rispetto al classico stile di “Snake” ma non per questo va bocciato, anzi…

Fa infatti sempre piacere quando si prova a sperimentare qualcosa di diverso e Metal Gear Rising: Revengeance pur non essendo un titolo eccelso fa il suo dovere, anche in questo caso andrebbero ignorate le “origini” e guardato solo il prodotto finale, prodotto che forse avrebbe meritato qualcosa di più ma non è detto che non ci siano altri “esperimenti” di questo tipo in futuro.

Questa recensione è basata su una copia promozionale per PS3


4 Commenti

  1. Avatar di mirko
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    +1

    un voto di tutto rispetto ma che non consente a questa nuovo capitolo di mg rising di decollare e di essere la nuova pietra miliare di casa konami.lo stealth ormai è solo un lontano ricordo…….rimpiango tanto il grande solid snake……ci manki ciccio :’( ….ehm pardon mi sono lasciato prendere dalle vecchie emozioni assopite.cmq la recensione è ben fatta con maestria come solo il caro vecchio buddha sa fare.è un titolo comunque interessante da acquistare per giocarci a mio avviso per i ritagli di tempo tra una cosa e l’altra da fare…..lo prenderò…usato ovviamente….ma lo prenderò.e poi lo sappiamo tutti ke la cara konami sta progettando in gran segreto il ritorno di snake :D attendiamo intrepidi e agguerriti o saggio buddha se sai qls in merito abbi la bontà diinformarci :D sei il mio idolo ormai!!!!!!!!!ah dimenticavo si sono d’accordo è un bell’esperimento……a metà speriamo ci sia qls che definirà del tutto qst nuovo tipo di game.

  2. Lo prenderò questo gioco da quel che o visto mi a convinto .. non e male.

  3. Avatar di marco75
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    -1

    Sa di vecchio e più di trovata commerciale… scaffale.

  4. Avatar di mirko
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    0

    vorrei porvi un quesito perchè mi interessa molto sapere……il gioco gira a 720p oppure in full hd?grazie mille

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