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Max Payne 3 Recensione » PS3
8.7/10

Max è tornato, e credo proprio che in molti lo stessero aspettando! E proprio giorno per questo 18 Maggio 2012 il titolo firmato Rockstar Games prende piede a livello commerciale; lancio proprio nell’anno dei maya! Qualora i ragazzi della Rockstar Games c’avessero seriamente creduto (alla profezia), hanno proprio deciso di chiudere alla grande! Quella che segue è la recensione per il terzo capitolo della serie di Max Payne il quale, dopo ben 9 anni, ritorna per offrirci la nostra meritata dose di antidolorifici, momenti action, bullet time e narrazione da paura.

La domanda è sempre quella: le aspettative dietro tutto il marketing virale e l’hype creato ad arte verrà ricompensato da un titolo degno di tutto questo? (per non parlare poi del cambio di testimone da Remedy a Rockstar)

Nota: la recensione si basa su una copia promozionale Playstation 3.

Un tappeto firmato “Erre-Stellina”

Max Payne 3

Dopo un discreto periodo di installazione del gioco sulla console, siamo pronti ad accedere al primo menù per questo gioco. Un video iniziale ci introduce all’alto stile grafico-tecnico che piazza Max Payne 3 come uno standard che difficilmente verrà superato nel breve periodo.

Passando a roba più formale, il menù iniziale si basa su questo schema:

  1. Storia
  2. Arcade
  3. Multiplayer
  4. Impostazioni
  5. PlayStation Store

Max, sei come un libro aperto per me…

Max Payne 3

Parliamo di un brand abbastanza datato che pianta le sue radici agli inizi del secondo millennio: il suo gameplay ai tempi fu determinante per creare un marchio potente e rinomato come pochi, insomma era importante puntare su un’ottima esperienza single player.

Storia

La campagna giocatore singolo si estenderà per 14 capitoli i quali condividono tutti lo stesso magnifico e vincente ingrediente: la narrazione, in Max Payne 3 il concetto di cut-scene è fondamentale ed il grande lavoro effettuato dietro gli espedienti di narrazione sono davvero impossibili da respingere.

La figura della donna è sempre presente nella vita di Max, e anche in questo capitolo non si prescinde; il nome di Fabiana riecheggerà per buona parte dei livelli, essa sarà la nostra base di partenza: Chi è Fabiana? Beh, questa volta si passa dal ruolo di poliziotto a quello di protettore, ma questo è solo l’inizio della storia..
In soldoni questa volta Max comincia il suo percorso a Sao Paulo al servizio di un ricco uomo, Rodrigo Branco, il quale lo assolda come protettore: ma qualcosa va storto e la sopracitata Fabiana viene rapita..Tranquilli, durante la campagna avrete la possibilità di giocare degli eventi che fungono da pre-quel per le prime fasi della storia, capendo un po’ perché vediamo Max arrivare a questa nuova occupazione: il classico espediente del gioco fabula-intreccio, emoziona e non stanca mai.
Per ciò che concerne la trama chiudiamo qui, perché aggiungere altro sarebbe riduttivo e distruttivo: un single player così focalizzato sulla storia non può e non deve sminuito con le parole, ma valorizzato con l’esperienza pratica da videogiocatore!

Piccola pecca in questa prima modalità è la poca varazione di gameplay; durante il gioco saremo chiamati a risolvere quasi sempre la stessa schematica (tanti nemici, spara, riparati, bullet time)e questo appiattisce un po’ la cosa. Unici due casi che prescindono da questa condotta sono il caso dei pezzi d’oro (pezzi di armi nascosti nel gioco, collezionabili) e alcune sequenze da completare con una combinazioni di tasti. In ogni caso, visto lo scopo decisamente cinematografico della campagna, il risultato finale che ci troviamo fra le mani ci può stare: non parliamo mica del nuovo Heavy Rain, ma lo sforzo verso una connotazione più artistica si nota!

Parlando di mere schematiche abbiamo la presenza di svariate difficoltà, dal trinomio facile-medio-difficile a qualcosa di più tosto come hardcore e vecchia scuola: vi assicuriamo che già dal livello facile il gioco sarà discretamente impegnativo. E’ presente inoltre un sistema di mira che prevede sia la totale manualità nella mira, da qui “manuale, che l’esatto opposto in “assisista” e la via di mezzo fra queste ultime due.

Arcade

Sotto il menù della storia abbiamo questa dicitura Arcade: non gasatevi troppo, si tratta semplicemente di una rivisitazione delle missioni della campagna affidate ad una schematica di tempo e punteggio. Rispettivamente Sfida a punti, dove in base alla vostra giocata accumulerete un certo punteggio (attenzione ai danni subiti e agli antidolorifici usati) e Ultimo Respiro, dove avete pochissimo tempo per abbattere ogni qualsivoglia forma di nemico e completare il livello. Nulla di eccezionale, ma non ci sputiamo mica di sopra!

Entrambe le modalità godono della lista di statistiche chiamata “Sgobbate”, che mostrerà l’andamento di Max nel corso delle modalità contemplate.

La scommessa del multiplayer

Max Payne 3

Sicuramente una novità per la serie vede la componente multiplayer online che ha incuriosito in molti sin dalle prime news al riguardo. Abbiamo una serie di mappe ben costruite che, attraverso varie modalità ed il gameplay quasi totalmente aderente a quello del single player, si snoderanno in un gameplay sicuramente vario, ma dall’ambiguo futuro.

Giocando un po’ si ha la sensazione che la formula offerta da Rockstar non sia proprio la vincente, ma sebbene si possa pensare questo Max Payne 3 adotta una impostazione per un multiplayer di tipo massive, difatti grazie alla presenza delle gang (veri e propri clan) si spinge verso la creazione di una community e, quindi, di un multiplayer duraturo nel tempo.

Le modalità, che coinvolgono fino a 16 giocatori (fra i quali il vostro super-personalizzato Avatar), sono le seguenti: DeathMatch, DeathMatch a squadre, Payne Killer e Guerriglia. Mentre per le prime due possiamo capire di cosa stiamo trattando, le altre due sono più particolareggiate.

Payne Killer è una sorta di modalità juggernaut, dove potrete prendere le sembianze di Max Payne o Raul Passos e sterminare i bandidos per accumulare punti, una volta morti nel ruolo di Max o Raul, passerete il testimone a chi vi ha ucciso e così via sino allo scadere del tempo; vince chi raggiunge il punteggio più alto.

Guerriglia è una modalità che si concretizza in un insieme di sfide di vario genere che coinvolgeranno elementi presi dalla campagna, davvero coinvolgente anche per la sorta di mini trama che si viene a formare grazie all’esito positivo o negativo della squadre nei vari round.

Ecco come si vede da ubriachi!

Se volete trovare qualcosa di negativo, scartate pure questa sezione: Max Payne 3 può contare su un impatto grafico che, sebbene si discosti per ambientazioni dai primi più oscuri capitoli, riesce a sfruttare a pieno il livello tecnologico odierno riesce ad impressionare chiunque abbia il pad in mano (e non solo!): una botta di giallino alla curva dei colori e si cambia stile, e per la gioia dei darkettoni in alcuni livelli si tornerà al tanto amato grigiume.

Si nota sin da subito che la fumettistica presente nei primi due capitoli va a farsi benedire, però il detto “Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quel che perde ma non quel che trova” in questo caso prende una connotazione alquanto positiva: si propenderà per dividere spesso lo schermo in riquadri ritraenti delle istantanee di quello che sta succedendo o sempicemente mostrare la situazione da diversi punti di vista, rendendo assolutamente dinamica e mai noiosa la narrazione.

Rimanendo sempre in tema, la prospettiva sembra proprio essere un principio cardine per Max Payne 3, difatti grazie i repentini cambi di telecamera, a volte appoggiati da KillCam, vi faranno gasare abbastanza al livello da non permettervi di spostare minimamente gli occhi dallo schermo.

Ricordiamo anche che di mezzo abbiamo un grande motore fisico, Euphoria, che garantirà un approccio più che realistico alle dinamiche dei colpi subiti dai vostri nemici (se non mi credete provate in Manuale e vedrete che roba!) …Altro da attenzionare? Effetti particellari e post-produzione a manetta che non guastano mai!

Se durante un bullet-time un albero cade… fa rumore?

Max Payne 3

In questo tributo al virtuosismo artistico che costituisce la produzione di Max Payne 3, c’è un piccolo neo da evidenziare: la lingua originale. Noi Italiani per tradizione siamo sempre stati ‘imboccati’ per ciò che riguarda i contenuti multimediali; abbiamo una grandissimo comparto doppiaggio che sicuramente spicca a livello internazionale.

Dato l’uso smodato di effetti di post-produzione e una voce madre lingua dall’azzeccatissimo stile (Praticamente abbiamo un max più chiaccherone che mai!), la nostra esperienza con Max Payne 3 sarà sicuramente infastidita dalla presenza di sottitoli che, oltre a spezzare l’atmosfera tipica del gioco, risulteranno anche sin troppo piccoli per la risoluzione generale, costringendoci a focalizzare troppo sul testo e poco sull’azione. Il senso di immedesimazione è fortissimo, specie quando vi ritroverete a non capire nulla di quello che i vostri nemici diranno, la scelta di non tradurre il verbo di Sao Paulo è scelto appositamente per farvi capire cosa proverà Max.

Vuoi caprie che non capisco la tua fottuta lingua?” cit.

Gli effetti sonori sono abbastanza azzeccati e riescono a combinarsi egregiamente con quella ch’è una colonna sonora che non impiega molto a farti capire che stai giocando un titolo di azione.
Per tutti coloro che si chiedono riguardao il tema princpale, sì, esso verrà riutilizzato .. pollice in alto per i nostalgici dunque.

Conclusioni

Max Payne 3 » Videorecensione  
Max Payne 3
Videorecensione
8:14 min
Concludendo, non c’è che rimanere contenti di questo Max Payne 3: certo, si nota che qualcosa è cambiato (e chi lo ha fatto), ma chi siamo noi per opporci al progresso? Un mito che viene rivisitato più che discretamente non è affatto una cosa da tutti i giorni; molti sviluppatori hanno fallito di brutto nello stesso tipo di impresa, per cui merito all’impresa!

Questo titolo, a mio modesto parere, segna una svolta nel mondo degli action e chiunque se lo trovi fra le mani, non potrà che convenire con me.

Un Must-Must-Have, that’s it.

Questa recensione è basata su una copia promozionale per PS3


14 Commenti

  1. Avatar di fullmetalalchemist25
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    io avrei dato un 9.0 al titolo , gli sviluppatori sono riusciti ad inserire una campagna single player fantastica e un comparto multiplayer capace di aumentare tantissimo la longevità del titolo .

  2. Avatar di Christian Barbera
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    Una cosa che da troppo fastidio è che l’audio sia solo in lingua originale! In tutti i giochi di azione e soprattutto gli FPS si sa che se si deve leggere non ci si puo concentrare sul gioco!
    Alla Rockstar gli sembra di giocare a GTA? Se non era per questo un 9 era dovuto..

  3. Avatar di ShingoT
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    Ancora una volta Rockstar non ci delude. Ho appena completato il gioco e devo dire che ne è valsa la pena. Concordo con l’analisi di Gaetano :-bd

  4. Avatar di Serna
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    @casparev

    A parte il fatto che è sempre meglio un gioco in inglese piuttosto che uno doppiato da cani (al posto di doppiatori ‘umani’), in effetti per un ‘giocone’ come MP3 si sarebbero anche potuti sforzare, ma io personalmente sceglierei la versione originale inglese anche se ci fosse quella totalmente localizzata (sub+aud) in italiano.

    E, potrei sbagliarmi, ma anche se non capisci perfettamente il parlato inglese, non credo ci siano da leggere molti sottotitoli mentre si spara… poi ovvio, ci sono quelli che ad esempio non guarderebbero un film in lingua originale sottotitolato nemmeno sotto tortura: questione di gusti…
    Ma in alcuni paesi i film non li doppiano nemmeno… quindi sarà anche per questo che in Italia facciamo mediamente schifo quanto a conoscenza dell’inglese.

    • Avatar di Christian Barbera
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      @serna Si però io avrei preferto come in MP2 che fosse in italiano l’audio, che poi c’è da dire che i doppiatori italiani sono fra i più bravi del mondo.
      E’ la Rockstar che non usa doppiare i propri giochi..

    • Non ho capito se @serna ci abbia giocato. Il gioco è pieno zeppo di Cutscene da godersi con gli occhi, se hai dei sottotitoli minuscoli è chiaro che l’occhio focalizzi più sul testo che sul resto, no?

      GC

      • Avatar di Serna
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        @geko

        No, sfortunatamente non ho avuto modo di giocarci. Ma se hai letto il mio commento avrai notato che in realtà ho solo detto che i sottotitoli non dovrebbero rovinare l’azione perché di solito non c’è molto parlato mentre si spara… e dato che tu parli di cutscene, credo che questo sia vero anche per MP3 e quindi credo valga ancora meglio l’esempio dei film di cui parlavo… c’è chi riesce a guardare un film sottotitolato senza problemi (e anche in quel caso devi stare a leggere… molto più che in un videogioco) e chi invece non lo farebbe mai, perché lo trova una distrazione, perché non vuole leggere, ecc.
        Fatto sta che se non devi smanettare con il controller, teoricamente dovresti anche avere più tempo per ascoltare i dialoghi o leggere il testo.

        Comunque, guardando questo hai sicuramente ragione sulla dimensione dei sottotitoli: troppo piccoli (ma forse vanno bene su una TV 46+ pollici). Ma in questo caso sarebbe questo a dover essere citato nella recensione e a dover andare fra i “contro”, più del mancato doppiaggio… perché sarebbe bastato poco per inserire un’opzione per ingrandirne la dimensione… (o metterli più grossi di default)

        • @serna, scusa probabilmente ci siamo fraintesi perché non ho specificato bene: nulla da dire sull’esistenza dei sottotitoli, quelli possono piacere o meno.. Il problema focale è dato dalla dimensione di questi ultimi, dannatamente piccoli.
          Per vedere quelle cagatelle di infima dimensione ti perdi un gran lavoro fatto sul comparto grafico..

          GC

  5. Avatar di helldemon
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    figata

  6. Avatar di helldemon
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    mi sento come uno che ha appena letto un libro intero

  7. Avatar di pumaman
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    che figata di gioco per me un bel 9.0 ci stava.

  8. Avatar di mirko
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    dopo questa bella recensione i vostri commenti mi sono convinto…..certo a quanto ho capito è un pò troppo corto….ma al giorno d’oggi titoloni di grande longevità ne sono ben pochi…..ok aggiudicato lo prenderò e vi farò sapere :) saluti

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