Max Payne 3: Houser parla di trama, multiplayer e 3D

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Max Payne 3

Rockstar sa come stimolare la nostra curiosità. Misurando col contagocce le informazioni da rilasciare, riesce a trasicnare i fan delle sue serie di maggior successo fino al tanto sospirato giorno della data di uscita.

Il bum di indiscrezioni e notizie più o meno fumose riguardanti GTA V e apparse in tutta la rete ne è prova.

Oggi, però, parliamo di Max Payne 3, di cui si è occupata un’intervista rilasciata da David Houser (mente creativa e cofondatore di Rockstar) al sito web Variety, che ci ha permesso, così, di sapere qualcosa di più di un altro dei giochi più attesi provenienti da questa softwarehouse.

Per noi è molto importante che i giochi siano in qualche modo magici” ha detto “il fatto che non vengano rese note molte informazioni potrebbe infastidire il pubblico, ma credo che alla fine rimanga comunque soddisfatto. Meno notizie ci sono, più forte sarà l’impressione di avere tra le mani qualcosa di vivo, che ci trascina all’interno di un’esperienza unica. Questo è ciò a cui puntiamo.

Il nuovo capitolo di Max Payne 3 esce a distanza di anni dai due precedenti giochi e, nel frattempo, è stato lanciato anche un film bastonato da pubblico e critica.

Uno degli obiettivi principali, quindi, è stato quello di sfruttare il senso di nostalgia per i passati capitoli, creando un gioco che fosse all’altezza delle aspettative dei fan.

La trama vede Max lavorare come guardia del corpo per un importante industriale a Sao Paulo. In seguito ad un attacco da parte di una gang, Max non solo dovrà proteggere il suo cliente, ma anche fare conti con i fantasmi del suo passato.

La trama potrà non sembrare particolare, ma stiamo parlando di Rockstar, che è nota per riuscire a creare trame di una certa complessità. Lo stesso Houser ha dichiarato che la capacità di scrittura è essenziale affinché l’industria dei videogiochi possa maturare.

Se i videogame sono un’espressione della creatività, una manifestazione della nostra cultura una forma d’arte, o come li si voglia definire, l’intreccio narrativo deve farne parte, altrimenti a risentirne è l’esperienza di gioco stessa.

Questo tipo di approccio sembra andare un po’ controcorrente rispetto alla tendenza attuale, che prevede l’inserimento di una buona opzione multiplayer che sfrutti internet e i nuovi progressi in campo di telecomunicazione.

Houser ha suggerito che, in Max Payne 3, questa modalità potrebbe essere esterna alla trama principale, ma contenere comunque pezzi dell’intreccio. Il significato di quest’affermazione è ancora avvolto dal mistero, ma pare che Rockstar abbia voluto puntare su una modalità multiplayer che risulti particolarmente coinvolgente.

Infine, Houser ha anche parlato della nuova tecnologia 3D, alla quale non sarebbe interessato perché non la ritiene parte integrale dell’esperienza di gioco.

Il gioco, che era stato un pioniere introducendo per la prima volta sequenze a rallentatore tipiche dei film (bullet time), continua ad ispirarsi all’industria cinematografica e, considerati gli anni di ritardo con cui esce rispetto al suo annuncio (avvenuto ormai quasi più di 2 anni fa) sembra proprio che Rockstar intenda regalare ai suoi fan un prodotto di altissima qualità. Al verdetto non manca molto, Marzo 2012 si avvicina sempre più.

Vi lasciamo con una carrellata di nuove immagini rilasciate dagli sviluppatori.


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