Lollipop Chainsaw – Press Event Preview

PS3 Xbox 360

Lollipop Chainsaw

Di Lollipop Chainsaw si è parlato in lungo e in largo ultimamente, vuoi per la protagonista accattivante, vuoi per la tematica zombie, vuoi per lo spirito un po’ goliardico dietro al gioco.

Quindi andare al Press Event poteva rivelarsi un’esperienza interessante, e non sono stato l’unico a pensarla così vista la mole di gente presente, e le aspettative per certi versi non sono state deluse.

La prima cosa che è saltata agli occhi è la presenza carismatica di Scott Warr, producer del gioco decisamente fuori dagli schemi, scordatevi il classico tizio impomatato in giacca e cravatta, chi abbiamo avuto di fronte era la classica persona con cui rischiate di pogare durante un concerto rock e questa è una cosa decisamente positiva.

Eccolo quindi evidentemente emozionato imbracciare il pad della Xbox 360 e illustrarci finalmente cosa il gioco ci proporrà e qui si entra nella “follia” pura.

Infatti l’idea del gioco era stata proposta dai Giapponesi quindi si può immaginare quale spirito lo pervade, avevo qualche dubbio ma chiedendoglielo personalmente ho avuto la conferma che l’idea di base da parte Nipponica era quella di creare qualcosa di “kawaii” cioè carino ma al tempo stesso divertente e frenetico, cose forse un po’ difficili da implementare in un videogioco con gli zombies.

Ma il Giappone è grandioso quando si parla di fondere generi incompatibili tra loro e quindi a dare vita a un prodotto fuori dagli schemi, ecco quindi la nostra protagonista Juliet che sotto la parvenza di innocente e magari stupidina cheerleader nasconde invece un retaggio di cacciatrice di mostri, retaggio dovuto anche alla simpatica famiglia che non sfigurerebbe in un episodio degli Addams, e naturalmente si ritrova a dover salvare la città da un’invasione zombies oltre che a portarsi letteralmente dietro il proprio sfortunato fidanzatino.

Sfortunato perché invece di godersi una sana pomiciata con la nostra protagonista si ritrova vivo ma senza testa e attaccatto al fondoschiena di lei, l’unica funzione utile a parte fare commenti assurdi è quella di fungere da “arma” impropria in tutti i sensi, sia come oggetto da lancio che come “guida remota” dei corpi abbandonati.

Ma lui non è l’unico elemento spassoso, infatti la fida motosega aiuterà Juliet a farsi strada anche tra gli ostacoli oltre che a dare vita a coloratissime combo che sembrano uscite da una versione di Mio Mini Pony sotto acidi, combo che ci permetteranno di guadagnare denaro necessario ai potenziamenti decisamente necessari vista la pletora di gente che vuole farci la festa.

E per gente si intendono i classici zombies mugugnanti nonchè dei mini boss che sembrano essere usciti dalla pellicola “L’armata delle Tenebre” vista la parlantina non proprio casta e pura, certo i puristi potrebbero obiettare che gli zombies non parlano ma nulla di questo gioco è dentro gli schemi, basti pensare che per alcuni attacchi sarà disponibile un palo da spogliarelliste su cui “ballare” e colpire gli avversari, una cosa che di certo non si vede nel classico film horror.

Da segnalare anche i Big Boss che promettono di essere ostici e soprattutto pieni di assi nella manica, basti pensare che quello visionato ha richiesto 15 minuti per essere atterrato dopo averne visto cambiare il pattern d’attacco più di una volta, a riprova che non sempre la vittoria sarà così vicina.

Elemento fondamentale è la colonna sonora, da buon Otaku volevo sapere come mai non si erano implementati gruppi metal nipponici, e ce ne sono d’interessanti, ma si è preferito optare per nomi noti occidentali, e un entusiasta Scott mi ha spiegato come vista l’ambientazione difficilmente gruppi giapponesi sarebbero stati d’atmosfera, e quindi si è optato per dei gruppi musicali che strano a dirsi non hanno avuto remore a farsi coinvolgere in un progetto così “colorato” e folle, certo che infilarci loro o loro non sarebbe stata una brutta cosa.

Alla fine quello che ho potuto vedere è un prodotto che promette di essere divertente, folle e senza freni, qualcuno potrebbe obiettare che il gioco non sembra presentare nulla di nuovo nel panorama attuale ma io sono dell’idea che ogni tanto qualcosa fuori dagli schemi sia necessario, certo bisogna vedere come sarà sviluppato il tutto senza esser ripetitivo o peggio ma ciò non toglie che a occhio sbudellare zombies non sarà poi così male.

Come ultima chicca, il meglio lo si lascia naturalmente alla fine, i presenti sono stati deliziati e morsicati dalla versione nostrana di Juliet con relativi zombies, purtroppo non sarà venduta assieme al gioco come indicato nell’ultimo ma ha terminato la sessione stampa in modo degno e spassoso, io però da buon Otaku confesso di preferire la Juliet ufficiale per il Mercato Nipponico.


2 Commenti

  1. Avatar di Klajdi
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    0

    non so perché ma qualcosa mi fa venir voglia di essere al posto di quella testa che ha attaccata alla coscia :P

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