Laser Scope: la pistola vocale per NES creata da Konami nel 1990

Quanti di voi hanno avuto a che fare con la “famosa” pistola Zapper? Una delle più note periferiche per il NES che permetteva di sparare “virtualmente” (ovviamente) qualsiasi cosa si muovesse su schermo. Crediamo in molti, e di sicuro ha ricevuto più successo quel “pezzo di storia in plastica” che il sofisticato Kinect di Microsoft o il Move di Playstation.

Ebbene, immaginatevi ora un incrocio tra lo Zapper e il Kinect, ed ecco a voi il Laser Scope, sviluppato da Konami proprio per il NES, che permetteva ai giocatori di sparare, semplicemente pronunciando la parola Fire (Fuoco). Ora, i giocatori di vecchia data ricorderanno il giochino di Nintendo delle anatre che spuntando all’improvviso dall’erba alta, dovevano essere “colpite” in successione e dove, al minimo errore spuntava fuori l’odioso cane da caccia pronto a riderci in faccia; immaginatevi ora di ripetere per ore la parola FUOCO, con il simpatico amichetto pronto a ridere ad ogni sbaglio, e lascio a voi immaginare cosa in realtà potesse andare a FUOCO realmente.

La cosa buffa è che negli anni 90 era una vera e propria “rivoluzione”, creare una sorta di cuffia-pistola in grado di sparare semplicemente con la propria voce; peccato però che nonostante la bontà del progetto, sentire un tizio davanti uno schermo dire in continuazione FUOCO FUOCO FUOCO, non era il massimo, e crediamo che in quel periodo le chiamate ai Vigili del Fuoco abbondavano sicuramente.

La storia del Laser Scope è comunque breve, nacque nel 1990 sviluppata da Konami in Giappone esclusivamente per la Famicom, sotto il nome di Gun Sight. Tale periferica fu realizzata inizialmente per essere utilizzata per Laser Invasion. Il prodotto successivamente, arrivò anche negli Stati Uniti, garantendo comunque la compatibilità con tutti i giochi che supportavano la pistola Zapper.

Per consentire l’accoppiata Laser Scope e Laser Invasion inoltre, il titolo includeva uno sconto di 5$, per l’acquisto dell’ “innovativa” periferica, dotata tra l’altro da una sorta di mirino posto di fronte all’occhio destro, per permettere di prendere la mira ed indirizzare il colpo “a voce”.

DIC 2014 18


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