Recensione » Inazuma Eleven 2

Inazuma Eleven 2 Recensione » DS
8.0/10

Pur essendo letteralmente gli undici del fulmine, ci hanno messo un bel po’ a percorrere il tragitto che separa la loro natia terra del sol levante con la nostra cara, “stivalica” penisola; ma gli ospiti ben graditi, si sa, sono sempre e comunque accolti con grande entusiasmo anche quando sono in ritardo: quindi prepariamoci tutti a salutare con una bella Ola di benvenuto l’esordio italiano del nuovo episodio della saga calcistica più popolare di questo decennio: Inazuma Eleven 2.

Una sfida dell’altro mondo!!!

La storia di Inazuma Eleven 2 riparte dal punto in cui la avevamo lasciata nel capitolo precedente: con il nostro piccolo ma tenace Mark Evans che stringe in mano la coppa dei campioni del torneo Football Frontier. Ma il nostro protagonista è ben consapevole che ci sono traguardi ben più ardui da raggiungere e squadre più forti da battere e fin dai primi istanti di gioco lo vedremo già fissare altri ancor più ambiziosi obiettivi… che purtroppo sarà costretto a mettere da parte poiché, proprio quando si sta preparando a radunare i tutti suoi compagni per un nuovo allenamento speciale, ecco arrivare dallo spazio una squadra di “calciatori alieni” (proprio così!!!) che, dopo aver messo a ferro e fuoco la Raimon Junior High School, lancia una sfida aperta a tutti i giocatori che saranno così coraggiosi da tentare di sfidarli.

Ricomincia così la ricerca del nostro portiere di nuovi talentuosi compagni e di nuovi amici allo scopo di salvare dalla devastazione toccata alla Juniog High tutte le altre scuole di calcio del Giappone. A bordo del “Camper Inazuma” (o Inazumabus per gli amici) viaggeremo, quindi, di città in città alla ricerca di nuove sfide, allenamenti speciali e ovviamente agguerriti compagni di avventura, fino a quando non avremo formato un Team in grado di battere la terribile “minaccia aliena” rappresentata dalla Alius Accademy.
Come nel capitolo precedente lo story mode, pur essendo abbastanza impegnativo è solo il contorno del gioco vero e proprio, che comunque si articola tra varie sotto missioni, la ricerca di equipaggiamenti e mosse speciali (nascosti in “scrigni” disposti all’interno degli scenari) e ovviamente il reclutamento nonché l’allenamento degli innumerevoli personaggi disponibili (non proprio “innumerevoli” in realtà sono 1500), altra componente importante di Inazuma Eleven 2 è inoltre il multiplayer che, seppur disponibile solo tramite collegamento Wi-Fi, promette ore ed ore di puro divertimento.

Ghiaccio bollente

Piccola nota da precisare inoltre è la scelta degli sviluppatori di commercializzare questo nuovo capitolo della saga di Inazuma Eleven in due versioni, ossia “Tempesta di Fuoco” e “Bufera di Neve”; pur essendo le diversità tra i due titoli piuttosto limitate e per nulla pregiudizievoli all’esito finale del titolo, propongo di seguito un breve elenco di alcune delle differenze che mi è capitato di notare:

  • Alcuni personaggi minori possono essere arruolati solo in Tempesta di Fuoco [TdF] mentre altri invece solo in Bufera di Neve [BdN] (sono veramente pochi);
  • Cambia l’ultima squadra speciale che si affronta nel post game: la squadra Prominence si affronta solo in TdF e la Diamond Dust si affronta solo in BdN;
  • Sul piano della storia, l’unica differenza è il personaggio femminile al quale il protagonista si avvicina sentimentalmente nel corso dell’avanzamento del gioco: Nelly in TdF e Silvia in BdF;
  • Cambiano, infine, alcuni dei personaggi speciali reclutabili per esempio in TdF potrà essere reclutato il nipote di Mark Evans proveniente dal futuro e Nelly (che gioca nel ruolo di attaccante), mentre in BdF potrà essere arruolato il nipote di Axel e Silvia (che gioca invece nel ruolo di portiere).

Ribadisco che questi sono solo alcune delle differenze da me personalmente riscontrate, potrebbero essercene delle altre; per quanto riguarda i personaggi esclusivi per ogni versione, oltre ad essere piuttosto pochi, sarà possibile comunque “scambiarli” tramite Wi-Fi in un’apposita sezione del gioco (esattamente come per i Pokemon).

Uno sguardo dalle tribune

Dal punto di vista della grafica non è stata apportata alcuna modifica significativa rispetto al titolo precedente. Come nel primo capitolo infatti, il gameplay sfrutterà tre diversi accorgimenti stilistici; e cioè un’alternanza di grafica 2d con inquadratura dell’alto (dedicata alle parti esplorative del titolo e alle partite), degli spezzoni in 3d (dedicati alle mosse speciali dei personaggi) e dei video in stile anime (che si avvicenderanno durante lo story mode). Esattamente come nel precedente capitolo, l’alternanza ben calibrata di queste scelte stilistiche risulta parecchio gradevole e parecchio adatta alle varie fasi di gioco.
Da segnalare, inoltre, l’ottimo doppiaggio del titolo in italiano (tranne che per qualche dialogo) che, qualitativamente impeccabile, richiama come non mai le atmosfere del seguitissimo anime.

Le sorti della partita sono nelle vostre mani

Anche sul piano del gameplay il titolo non presenta particolari innovazioni: i movimenti dei personaggi durante le esplorazioni, gli scontri casuali e le partite, potranno essere gestiti interamente dalle traiettorie tracciate col nostro “pennino”, potremo scegliere inoltre in determinate situazioni (tiro in porta, parata o contrasto) se sfruttare unicamente le caratteristiche fisiche dei giocatori coinvolti nell’azione o effettuare delle mosse speciali spendendo una specie di “mana”. Semplice, intuitivo ed allo stesso tempo efficace Inazuma Eleven 2 dimostra ancora una volta l’immensa abilità dei ragazzi del Team 5 nell’elaborare un sistema di controllo sorprendentemente divertente ed immediato.
Caratteristica peculiare di Inazuma Eleven 2 è anche la forte componente GdR che gli sviluppatori hanno inserito nel titolo; consentendo al giocatore di allenare i membri della sua squadra facendoli passare di livello (ed aumentando di conseguenza tutte le caratteristiche) o tramite dei “campi di allenamento” (allenando una caratteristica per volta). Condiscono il tutto una grande varietà di equipaggiamenti ed ovviamente il pazzesco ed ulteriormente incrementato numero di personaggi giocabili (ben 1500). Tutti questi elementi rendono Inazuma Eleven 2 un gioco dalla longevità potenzialmente infinita ulteriormente incrementata dal fatto che le partite multiplayer aprono tutta un’altra serie di orizzonti e sfide.

Squadra vincente non si cambia

In conclusione ancora una volta il team di Level 5 con questo nuovo capitolo della saga di Inazuma Eleven ci offre senza ombra di dubbio un prodotto di altissima qualità e dal grandissimo potenziale video-ludico: colorato e divertente, promette di accontentare tutti i generi di giocatori grazie ad un eccezionale “mix” di semplicità e profondità di gioco. Unico appunto che potrebbe essere mosso è che sotto diversi aspetti il gioco non aggiunge poi molto al primo episodio della serie, che però, d’altro canto si era, a suo tempo, dimostrato un titolo già egregiamente riuscito e superbamente ben equilibrato (nonché apprezzato da tutti). Mi sento quindi di consigliarlo oltre a tutti gli appassionati dell’anime, anche a tutti i coloro siano in cerca di un bel gioco di ruolo dalle atmosfere colorate e divertenti, lo consiglio inoltre caldamente a tutti i coloro i quali abbiano la possibilità di giocare multiplayer con amici e parenti.

Questa recensione è basata su una copia promozionale per DS


4 Commenti

  1. Avatar di Pedro
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    +1

    Il vero problema di questa serie e propio il fattore online, purtroppo anche nel recente Inazuma Eleven GO Dark/Shine (due versioni) l’online si limita solo alla ricezione di personaggi ed eventi ma e comunque vantaggioso visto che non sempre uno ha la possibilità di recarsi sul posto durante gli eventi fisici per ricevere personaggi o mosse rare. Ma essendo un gioco di calcio/RPG una modalità online per sfidarsi avrebbe reso questa serie più preziosa ma chissa magari con IE GO 2 Chrono Stone le cose potrebbero cambiare…spero. Ad ogni modo sono d’accordo col voto solo che il doppiaggio italiano lo avrei messo fra i punti deboli anche perché non tutti gli interpreti sono adatti al personaggio assegnatoli e rovina un pò l’atmosfera che vi e col doppiaggio originale, sopratutto ci si ritrova spaesati se si compra questo gioco dopo aver visto l’anime. Di fatto i doppiatori sono tutti differenti e questo appunto potrebbe creare un pò di spaesatezza da parte di chi compra il titolo basandosi sulla serie animata andata in onda in TV.

    • Avatar di Daniele Saetta
      VN:F [1.9.17_1161]
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      @munchy89 in effetti il “doppiaggio” è sempre un elemento un po controverso in una valutazione…. ad alcuni infatti (me compreso) piace che i nomi e le voci siano mantenute come in originale; in questa occasione però l’ho inserito tra gli elementi positivi poichè la fasica di pubblico a cui IE2 è dedicato riguarda principalmente i più giovani che solitamente preferiscono “ascoltare” più che “leggere” :)

      • Avatar di Pedro
        VN:F [1.9.17_1161]
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        @smagabam ah una cosa rigaurdo a questa frase (“scambiarli” tramite Wi-Fi in un’apposita sezione del gioco (esattamente come per i Pokemon).) penso sia un errore di distrazione dato che Inazuma Eleven non ha server per scambi online dunque credo volessi dire wirless ossia scambi in locale. Almeno la versione nipponica, di cui sono felice posessore, non aveva questa possibilità via Wi-Fi e mi pare strano che abbiano fatto dei server solo per gli scambi wi-fi delle versioni PAL e NTSC (americane) dei due giochi LOL

  2. Avatar di helldemon
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    a me non piace inazuma eleven ne il cartone ne il gioco

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