Inizialmente conosciuto come Project Icarus, BioShock Infinite è il terzo capitolo della saga di 2K Games questa volta sviluppato da Irrational Games e atteso nei negozi europei nel corso del 2012. Non si tratta di un vero e proprio prequel o sequel del precedente, ma avrà un’ambientazione spazio-temporale del tutto differente. Rimangono però tutti gli spunti tipici della saga e gli elementi del gameplay.
Il giocatore controlla un ex‑agente dell’agenzia investigativa Pinkerton, Booker DeWitt, impegnato nel salvataggio di Elizabeth, una donna intrappolata nella città galleggiante Columbia nel 1912. Questa città, infatti, realizzata dagli americani come simbolo della potenza degli USA, per problemi imprevisti perderà l’ancoraggio e si perderà nei cieli.
Come DeWitt, il giocatore si muove tra le varie strutture della Columbia con un rampino, una serie di ferrovie di collegamento degli edifici chiamato la Skyline, e altri mezzi di trasporto che lo aiuteranno nella ricerca di Elisabetta. Il giocatore guadagnerà armi che possono essere utilizzate in vari modi, anche sulla Skyline, per sconfiggere i nemici. DeWitt guadagna poteri e capacità utilizzando Vigors e pozioni che si trovano in Colombia, l’equivalente di plasmidi e tonici in BioShock. Vigors concedere poteri attivati come la telecinesi, la manipolazione di energia elettrica e il controllo degli animali (come si vede dalla manipolazione di uno stormo di corvi all’interno della demo di gioco), mentre i rimedi sono abilità passive che possono migliorare la forza del giocatore o di riduzione del danno.
A differenza di BioShock, in cui il giocatore è stato in grado di utilizzare banche genetiche particolari per modificare il loadout di plasmidi e tonici che avevano, in BioShock Infinite la scelta di assorbire una certa vigoria o nostrum è permanente e non può essere modificata nel corso del gioco.
Recensione Bioshock Infinite
Dopo Bioshock 2 si è tornati in carreggiata regalandoci un gioco con una trama ed ambientazione degni di tal nome; la parte action è chiaramente importante ma al tempo stesso è bello vedere che non ci si è persi per strada e si è…
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