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Final Fantasy XIII-2 Recensione » PS3
9.0/10

Da ormai quattro giorni Final Fantasy XIII-2 ha finalmente raggiunto i negozi, permettendo ai fan di decidere autonomamente se Square Enix ha davvero rimediato agli errori commessi con il suo predecessore. Scriverne, quindi, la recensione con un leggero ritardo potrà sembrare inutile, in realtà – considerato il mix di diffidenza e curiosità nei confronti del titolo – questo è forse il momento migliore per discuterne insieme.

D’altra parte, durante questi 12 mesi di trailer e presentazioni, Square Enix ci ha già raccontato tutto ciò che troverete in questo nuovo spin off della saga e di una cosa possiamo essere certi: le promesse sono state mantenute. Le lacune del precedente capitolo sono sparite, ma è abbastanza per riportare la serie ai suoi antichi splendori? Noi siamo ottimisti.

FFXIII-2 è il secondo sequel diretto di un capitolo della saga, ma la differenza rispetto a FFX-2 è evidente sin dai primi momenti di gioco, i toni leggeri e “pop” tipici del seguito del decimo capitolo sono totalmente assenti e il giocatore viene subito catapultato in un mondo cupo e ricco di momenti epici e malinconici in cui il tema dei viaggi nel tempo è non solo l’indiscusso protagonista, ma anche l’occasione di ridare al giocatore qualcosa di cui si è tanto lamentato ai tempi di FFXIII: la libertà.

Libertà quanto ci costi…

Final Fantasy XIII-2

Infatti, durante i mesi passati, uno dei temi su cui più si è insistito è stato l’aumento di libertà: ora le mappe sono più complesse e non un unico corridoio, è possibile parlare con svariati NPC e rispondere in maniera diversa alle loro domande. Inoltre, in maniera simile a come succedeva in FFX-2, procedendo con i capitoli della storia si renderanno disponibili nuove aree da visitare e ogni volta sarà il giocatore a scegliere in quale ordine esplorarle. L’Historia Crux, infatti, funziona più o meno come la lista di locazioni disponibili che era possibile visualizzare, sin da subito, a bordo dell’aeronave Celsius in FFX-2. Ovviamente, tra i due capitoli ci sono enormi differenze: in FFXIII-2, infatti, i vari dungeon provengono da epoche storiche differenti e il giocatore potrà scegliere anche di “riavvolgere” il tempo per modificare decisioni prese nella sessione di gioco precedente, oppure semplicemente per porre rimedio a qualche errore commesso.

Rispetto a FFXIII, quindi, è innegabile che i giocatori siano liberi di muoversi a loro piacimento, ma quanti si aspettavano qualcosa di più simile a FFXII o alle world map dei capitoli precedenti resteranno delusi: non ci saranno aree effettivamente vaste, ma più che altro dei labirinti, più o meno complessi, che col passare del tempo potrebbero vedere la loro struttura modificata dandovi accesso ad aree precedentemente irraggiungibili. L’idea è decisamente buona e incentiva l’esplorazione delle varie aree, tutte realizzate con estrema cura e capaci di incantare per la straordinaria qualità grafica. Certo, non è questa la principale caratteristica che fa di un gioco un autentico successo, ma Square Enix, sin dai tempi di FFVII, ha fatto della grafica di gioco uno dei suoi marchi di fabbrica e anche questa volta si mantiene all’altezza delle aspettative.

Battle System

Final Fantasy XIII-2

Quanto al gameplay vero e proprio, il sistema già visto in FFXIII torna anche questa volta, ma decisamente migliorato. La prima cosa che balza all’occhio è la possibilità di cambiare leader durante le battaglie, di modo da sfruttare al massimo i ruoli in cui ogni personaggio eccelle senza dover fare affidamento alla sola intelligenza artificiale (che spesso lascia un po’ a desiderare).

Inoltre, per la prima volta nella saga, è possibile combattere fianco a fianco con i mostri. Questa caratteristica inizialmente sembrava stonare con il resto del titolo, ma all’interno del giovo riceve, grazie alla trama, una spiegazione più o meno accettabile e amplia ulteriormente il gameplay. Una delle critiche principali mosse al precedente capitolo era l’estrema semplicità delle battaglie, risolvibili il più delle volte premendo X e lasciando che i personaggi utilizzassero la combinazione di mosse stabilita dalla CPU. In FFXIII-2 questo è ancora possibile? La risposta migliore è “dipende dal giocatore”, ma questa volta anche chi preferisce lasciare che sia l’intelligenza artificiale a scegliere quali azioni eseguire dovrà intervenire molto più spesso per cambiare optimum a seconda della situazione. Le battaglie, infatti, si sono fatte più caotiche e l’esito non sarà sempre prevedibile. Soprattutto col procedere del gioco, potrete capitare in aree in cui i nemici saranno più forti di voi e per uscire vincitori anche da questi scontri sarete costretti a pianificare le azioni di Serah e Noel passando da un leader all’altro e selezionando di volta in volta le abilità più utili per ottenere la vittoria. Infine, per non vedere apparire la scritta “game over” sarà necessario sfruttare al massimo anche le possibilità offerte dagli optima, che hanno subito una leggera modifica diventando ancora più versatili. Questa volta, infatti, sarà possibile anche scegliere l’atteggiamento dei vostri compagni di squadra stabilendo se dovranno concentrarsi su un unico bersaglio per volta, su più nemici in un colpo solo, o lasciarli liberi di agire come preferiscono.

Sviluppo di mostri e personaggi

Final Fantasy XIII-2

Libertà e versatilità sono anche le parole chiave per lo sviluppo di personaggi e mostri. I nostri nuovi alleati, infatti, pur non ricevendo Punti Cristallo, potranno diventare più forti ed essere sviluppati proprio come Serah e Noel, a patto che abbiate i catalizzatori necessari.

Ricordate come si modificavano le armi in Final Fantasy XIII? Lo stesso sistema è stato adattato ai mostri, anche se forse leggermente semplificato. A seconda della specie di appartenenza (macchina, essere magic, bestia etc …) dovrete utilizzare degli specifici catalizzatori che permetteranno al mostro di procedere all’interno del loro cristallium e apprendere nuove abilità. Nel loro caso, però, con l’aumentare dei livelli di ruolo, per procedere con lo sviluppo sarete costretti a ricorrere a catalizzatori sempre più potenti, cosa che, da un lato, limita la crescita dei vostri alleati (non tutti gli oggetti necessari sono disponibili sin da subito), dall’altro permette di calibrare la difficoltà, in modo da non rendere i vostri mostri troppo potenti ed evitando che le battaglie diventino troppo facili.

Serah e Noel, invece, per imparare nuove abilità e potenziare i propri parametri dovranno spendere i propri CP (punti cristallo) acquisiti durante le battaglie. Come avete intuito, anche in questo capitolo torna il cristallium già visto in FFXIII, ma con due grosse differenze, la prima delle quali è la rimozione dei “blocchi” tra un livello e l’altro. Inoltre, questa volta invece di un cristallium diverso per ogni ruolo, avrete a disposizione per tutti ruoli una sorta di “costellazione”, le cui “stelle” sono unite da linee immaginarie che vanno a disegnare l’arma del personaggio. Ogni stella corrisponde ad un’abilità e selezionando uno dei ruoli imparati potrete stabilire se farla diventare un’autoabilità, una magia bianca, una tecnica di attacco, o un incantesimo di magia nera. Man mano che ne imparerete di nuove, il ruolo corrispondente aumenterà di un livello sbloccando tecniche più avanzate. Quando avrete “attivato” tutte le stelle, anche il cristallium passerà al livello successivo dandovi così la possibilità di scegliere se aumentare di un segmento la vostra barra ATB, imparare un nuovo ruolo, potenziare i bonus di ruolo o aumentare il numero di accessori equipaggiabili.

Inizialmente, questa nuova incarnazione del cristallium potrà sembrare particolarmente caotica, in realtà in poco tempo imparerete a sfruttarla al massimo e ad apprezzarne l’estrema versatilità: a differenza di FFXIII e dei mostri di questo capitolo, a patto che abbiate CP sufficienti, potrete potenziare Serah e Noel senza alcun limite, scegliendo se sviluppare di pari passo ogni ruolo, oppure concentrarvi soprattutto su quelli che ritenete essenziali alle vostre strategie di battaglia imparando anche le abilità più potenti in un tempo ristretto. Il sistema di sviluppo dei personaggi di FFXIII-2, quindi, rispetto al suo predecessore risulta estremamente versatile e consente ad ogni giocatore di utilizzare l’approccio che preferisce senza particolari limiti.

Rispetto alla scacchiera di FFXII o alla sferografia di FFX, il cristallium resta comunque più “guidato”, ma questa volta saremo noi giocatori a scegliere dove e come farci guidare.

Anche il modo di equipaggiare i propri personaggi è cambiato: il numero di accessori che potrete portare con voi sarà stabilito dal parametro “peso”. Inizialmente, per Serah e Noel questo valore sarà “50”: potrete quindi equipaggiare solo oggetti il cui peso non superi questa cifra, col passare del tempo, però, avrete modo di incrementarlo aumentando anche il numero di accessori equipaggiabili.

Tante chicche per un unico scopo

Final Fantasy XIII-2, però, non è solo battaglie: l’esplorazione ritorna ad essere un elemento principale e, con essa, Square Enix ha pensato di inserire anche una serie di minigiochi che riprendono alcune idee già apparse nei FF precedenti. Ad esempio, mentre in FFIX era possibile andare a caccia di tesori con i chocobo, in FFXIII-2 potremo fare lo stesso con Mog. Il moguri, che all’occorrenza diventerà anche l’arma di Serah, di tanto in tanto incomincerà a volare per conto suo e il pon pon sulla sua testa brillerà più del solito segnalando la presenza di un tesoro. Tra le novità introdotte spicca anche il live trigger, che permetterà di partecipare attivamente anche alle cutscene del gioco permettendovi di determinarne la conclusione. Tutto ciò che bisognerà fare sarà premere con il giusto tempismo i tasti che appariranno sullo schermo.

Il meccanismo di questa nuova opzione, mostrata ampiamente in tutte le demo mostrate da Square Enix, si ripete anche nelle fasi di battaglia in cui i mostri reclutati utilizzeranno il loro “istinto bestiale”, una sorta di limit break diversa per ogni mostro. Le sorprese che FFXIII-2 ha da offrire ai suoi giocatori non sono finite e, per fare l’occhiolino agli infiniti fan del settimo capitolo della saga, Serah e Noel avranno modo di visitare anche un casinò che ai più nostalgici ricorderà sicuramente il Gold Saucer di FF7.

Videorecensione

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Conclusioni

Come abbiamo cercato di mostrarvi, la quantità di elementi e novità aggiunte a questo gioco è davvero impressionante e una delle perplessità più grandi che ci ha accompagnato durante questi dodici mesi era proprio il rischio che FFXIII-2 diventasse un’accozzaglia di specchietti per le allodole senza capo né coda. In realtà così non è stato e il gioco funziona a meraviglia e non mancherà di sedurre e affascinare chi vorrà prendere il joypad in mano senza molti preconcetti.

Chiariamo: non è affatto sbagliato parlare di fan service, ma perché dovrebbe essere negativo? Se fatto bene, anche un “fan service” può essere un titolo di qualità e FFXIII-2 ne è la dimostrazione andando a inverdire un genere, quello dei GDR, che può vantare pochi nomi degni di nota. Per quanto altri episodi come Final Fantasy VII o X restino insuperabili, FFXIII-2 resta un gioco di qualità che forse ha come unico difetto quello di poter vantare una nutrita schiera di predecessori acclamati da pubblico e critica.

Dopo tredici capitoli, la serie si trova a dover fare i conti con predecessori ancora apprezzati, una nutrita schiera di fan esigenti e un mercato in continua evoluzione. Almeno per questa volta, la software house è riuscita a mettere d’accordo tutti cercando di soddisfare, almeno parzialmente, le esigenze di ciascuno.

Forse in futuro sarà possibile un ritorno ad un impianto più vicino ai J-GDR tradizionali, ma per ora ci manca l’historia crux per farlo, nell’attesa possiamo apprezzare comunque FFXIII-2, il cui voto per noi è 9.

Questa recensione è basata su una copia promozionale per PS3


1 Commento

  1. Avatar di Vash_The_Gallix
    VN:F [1.9.17_1161]
    +1

    Concordo con questa recensione!!! Molto ben fatta direi anche, ma del resto, ormai, ci avete abituato bene!

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