Final Fantasy VII: un remake difficile da vedere a breve?

Final Fantasy VII

La saga di Final Fantasy è sicuramente una delle più famose e proficue mai create e che miracolosamente sono ancora in circolazione a distanza di anni, decidere quale titolo si può considerare il migliore non è impresa facile dato che ognuno ha le sue preferenze, io per esempio ho consumato all’inverosimile la cartuccia di Final Fantasy 6 per Super Nintendo e l’ho consumato per GBA, ma c’é comunque un capitolo che a furor di popolo viene comunque considerato un caposaldo ed è il 7.

Di quest’ultimo la richiesta di un remake, visto soprattutto che i precedenti sono stati praticamente rifatti per il Nintendo DS, è decisamente alta a distanza di anni, è una cosa praticamente ciclica ma la Square-Enix in un modo o nell’altro ha sempre nicchiato e certamente il riproporlo per PC non ha certo fatto felici molti vista le praticamente inesistenti differenze con l’originale, ma sembra che finalmente qualcuno si sia sbottonato.

Infatti durante l’annuale sessione di domande e risposte dedicata ai soci il CEO Square Enix Yoichi Wada ha spiegato il perché di un mancato remake e al tempo stesso ha fornito una “condizione” perché quest’ultimo ci sia, condizione che si può interpretare in molteplici modi, non tutti poi particolarmente positivi.

Secondo Wada è inutile fare un remake del 7 fintanto che non sarà stato creato un titolo in grado di superarlo, in questo momento la qualità dei titoli non arriva a quella del passato e quindi Wada è praticamente certo che nel caso di un Remake la saga di Final Fantasy sarebbe definitivamente chiusa.

Purtroppo questa è la conferma di come non sarà possibile vedere un Remake a breve se i presupposti sono questi, tralasciando il fatto che Final Fantasy 7 è del 1997 e che ne sono passati di anni dopo di esso ci sono stati comunque titoli degni di nota per poi purtroppo finire in quello che si può tranquillamente definire una raccolta di “epic fail” tutti in fila come uno spiedino.

Se si pensa al fallimento TOTALE dell’ultimo Final Fantasy Online o di come il 12 e il 13 con relative “espansioni” non hanno certo risollevato le sorti della saga ma l’hanno praticamente affossata é difficile essere ottimisti, il fatto stesso che il CEO sia consapevole che il Remake possa essere un autogol clamoroso é l’ultimo chiodo sulla bara.

Purtroppo l’utenza è cambiata con gli anni, in alcuni casi si può quasi dire che si è involuta, quindi mostrare cosa si è persa e cosa invece sta giocando ora è un’arma a doppio taglio, certo qualcuno potrebbe criticare la grafica obsoleta e altri piccolezze, basti pensare allo sfortunato porting di Final Fantasy 6 per PS1, però nel caso di un serio remake allora i nodi verrebbero al pettine e questo significherebbe il fallimento di quelle che prima di fondersi erano considerate due capisaldi del mondo rpg nipponico, se andaste per anni in un ristorante e vi servissero sempre la stessa carbonara di dimensioni ridotte e poco “carica” e poi all’improvviso per festeggiare il compleanno del proprietario vi proponosessero la carbonara come la faceva lui, grande, profumata, e così carica da necessitare giorni per la digestione, allora vi sentireste presi per i fondelli dato che fino a quel momento vi avevano abituato a ben altro.

Alla fine Final Fantasy 7 è quel Jolly da usare solo come extrema ractio nel caso fosse necessario fare cassa, cosa che visti i conti in rosso non è poi così lontana, quindi forse dopo l’ennesimo capitolo fuffa di Final Fantasy la Square-Enix dovrà farsi i conti in tasca.

E non sarà bello quello che ci troveranno…


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