FIFA 15: anteprima, i pareri di chi l’ha provato hands-on

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Dopo aver smanettato, gioito ed imprecato con FIFA 14 su next-gen, l’attesa per FIFA 15 è palpabile soprattutto visto il duello a distanza che ci sarà con il rivale PES 2015 che sbarca quest’anno sulle console PS4 e Xbox One.

Qualcuno ha avuto modo di mettere mano su FIFA 15 ed ecco, dunque, un riassunto delle impressioni a caldo. La versione giocata era al 50/60% del gioco finale. Le squadre a disposizione, che saranno probabilmente anche quelle che saranno presenti nella demo sono PSG, Borussia Dortmund, Real Madrid, Liverpool, Manchester City, Juventus e LA Galaxy. La parola d’ordine, per quest’anno – così come anche noi vi avevamo già detto – è “feel”, sentire la partita; ed in quest’ottica, infatti, uno degli aspetti più curati di quest’anno è l’emotività che una partita trasmette, agli utenti così come ai giocatori in campo.

La nuova intelligenza artificiale, detta emotiva, collega l’empatia di tutti i 22 giocatori in campo in tempo reale. Tutto ciò fa sì che i giocatori rispondano con oltre 600 reazioni emotive. Per esempio, durante la prova, viene riferito di un Vidal alquanto infuriato con Tevez dopo aver sbagliato clamorosamente il gol del pareggio all’88′.

Anche i commentatori avranno un ruolo molto più incisivo all’interno della telecronaca della partita e sapranno fare apprezzamenti molto più inerenti al momento della partita. Anche il pubblico, sugli spalti, è molto più reattivo e sottolineerà di più le occasioni belle ed i fallimenti clamorosi. Le azioni salienti, inoltre, hanno un sapore molto più cinematografico in 21:0 che rende il tutto molto reale.

Un’altra parola chiave di quest’anno e degli anni a venire è intelligenza. Grazie alla potenza delle nuove macchine, FIFA 15 così come i prossimi a venire, permetteranno di mettere in campo una IA sempre più consapevole. Se fino ad ora, infatti, le decisioni venivano prese analizzando fotogramma per fotogramma, ora ogni squadra ha la consapevolezza di sé stessa ed anche i singoli ce l’hanno. Va da sé, dunque, che non sarà difficile vedere 10 uomini dietro la palla per difendere il risultato o giocatori tenere il pallone vicini al calcio d’angolo se il risultato è a loro favore.

Il miglioramento grafico, già in FIFA 14 fra la versione old-gen e next-gen è stato notevole ma nulla se paragonato a ciò che vedremo in FIFA 15. Proprio in quest’ultimo, infatti, la gestione dell’illuminazione è fatta in tempo reale con tavolozze di colori molto più precise rispetto al passato. Tutto ciò ha una influenza positiva sul realismo dei giocatori in campo così come dello stesso manto erboso. Sul campo, poi, saranno visibili i segni del calpestìo dei giocatori e le divise si sporcheranno in base al tipo di campo su cui si gioca.

Il gameplay ha subito una variazione su tutte: la gestione della palla; addio a passaggi in stile ping pong o a palloni che hanno un effetto e che, magicamente, lo perdono dopo il primo tocco. La palla, ora, mantiene il suo spin iniziale dando al tocco una varietà infinita di prospettive. Questo aumenta la possibilità nei giochi dopo il primo tocco e dona una maggiore personalità ai giocatori stessi.

Anche la gestione dei dribbling è stata migliorata. Inoltre, se un giocatore è mancino, utilizzerà molto di più il piede sinistro per passaggi e per i dribbling stessi mentre utilizzerà l’altro piede solo se è la scelta migliore o unica a disposizione. Il modello dei giocatori è stato rivisto per dare una sensibilità migliore al portamento delle spalle che, oggi, sembrano a volte slegate dal resto del corpo. Sarà presente, inoltre, una maggior durezza nei contrasti con tanto di strattonamento dalla maglietta.

GIU 2014 10


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