FIFA 13 – Press Event Preview
PC PS3 Xbox 360
Malgrado sia ormai da ere geologiche un affezionato, ancorché sempre più deluso, giocatore delle varie incarnazioni di PES, mi sono avvicinato a questa presentazione con l’impressione che avrei visto cadere ogni mia residua resistenza al passaggio (definitivo?) alla sponda EA delle “simulazioni” di calcio.
Ed in effetti, la sensazione si è solo rafforzata dopo l’oretta scarsa di presentazione di FIFA 13 tenutasi a Milano lo scorso 15 maggio.
Un Dave Rutter un po’ sottotono, a dire il vero, ma sempre è comunque entusiasta, ha illustrato alla folta platea di giornalisti del settore quanto di nuovo è stato introdotto (ovvero è in via di completamento) per questa nuova, ennesima, incarnazione del brand FIFA su console e PC.
Subito ha evidenziato le parole chiave che hanno fatto da direttiva al team di sviluppo per il miglioramento del già ottimo e senza dubbio vincente prodotto della stagione passata (ricordiamo: gioco in assoluto più venduto dell’anno in Italia).
La prima e più importante, ripetuta fino a farne un mantra da Rutter, è “imprevedibilità”.
Il grosso dello sforzo per migliorare il prodotto è stato finalizzato a rendere meno prevedibili tutti gli aspetti del gameplay, in maniera tale da evitare la fastidiosa sensazione di deja-vu nel constatare come alcune dinamiche di gioco si ripetano quasi identiche durante lo svolgersi delle partite.
Imprevedibilità che non significa affatto “casualità”. Concetto questo ribadito con forza dal producer. Anzi, nel segno della continuità nel perseguire un sempre maggiore “realismo”, è stata posta particolare attenzione alla correzione di alcuni bug (ampiamente stigmatizzati in esilaranti video su youtube) che affliggevamo l’engine della fisica, oltre ad aver ulteriormente ampliato gli aspetti che questo gestisce.
Il più appariscente è sicuramente quello che viene riassunto in un’altra parola chiave “First Touch Control“. Rivisto per l’occasione per tenere conto della effettiva difficoltà della gestione della palla da parte del giocatore. Concretamente si vedranno stop a seguire che sanno molto meno di palla calamitata (o di piedi alla Messi regalati al Bonucci di turno) e molto più di calcio “vero”.
Sollecitato dal sottoscritto, Rutter ha comunque rassicurato che l’introduzione di questi ritocchi del motore fisico non trasformeranno il gioco in un flipper come è già successo in alcune infauste incarnazioni di PES di svariati anni fa.
“Complete Dribbling” è la parola chiave per la gestione dei tocchi di palla quando si è già in possesso. Oltre ad uno sforzo di renderli completamente gestibili con solo stick sinistro, sono stati implementate dinamiche tipiche dell’altro brand della EA legato al calcio: FIFA Street.
Tocchi più precisi e una libertà totale di movimento senza limiti, cambi di direzione più repentini, accelerazioni più energiche palla al piede e maggiore possibilità di evitare i tocchi d’anticipo dei difensori (sempre compatibilmente con le abilità del giocatore e del suo alter ego digitale) sono le concretizzazioni di questo concetto.
“Tactical Free Kick” è il nome delle novità in sede di calci piazzati. Nel nuovo FIFA sarà data la possibilità di fino a tre attaccanti sulla palla, e sfruttare finte e altre opzioni di passaggio per realizzare nel gioco schemi sulle punizioni sempre più elaborate (forse anche troppo, a volte).
Dall’altra parte i difensori avranno l’opportunità di aggiungere o togliere calciatori dalla barriera, facendola avanzare un passetto alla volta, oppure di mandare un giocatore a intercettare il passaggio o a bloccare il tiro. Ma attenzione: L’arbitro punisce gli spudorati a suon di cartellini gialli.
Grossi miglioramenti anche nell’ambito del comportamento dei giocatori controllati dal computer. Maggiore fluidità nel movimento di smarcatura ottenuto con la curvatura delle traiettorie degli attaccanti. Questi aggrediranno lo spazio senza più l’effetto zig zag tipico delle traiettorie che, in precedenza, venivano cambiate di continuo dalla IA.
In generale lo sviluppo degli attacchi è maggiormente armonico ed è più facile trovare un appoggio fattivo da parte dei compagni di squadra non umani. Questa è la nuova “Attacking Intellingence“.
Ma non è solo la fase d’attacco ad esser stata rivista. Più in generale è stata posta una particolare enfasi sulla lotta per la palla.
“Push & Pull” rivisto ed ampliato, dunque. Alla ricerca di contrasti più convincenti e difesa della palla più aderente alla realtà. Spalla contro spalla, schiena all’avversario a impedirgli l’accesso al pallone sono gestiti in maniera assolutamente verosimile e contribuiscono a creare la sensazione di “simulazione” che già in FIFA 12 era pervasiva.
Insomma a conti fatti, dopo aver toccato con mano e verificato di persona (seppure su di un prodotto a sei mesi dal lancio) che le belle parole della presentazione avevano un riscontro reale e tangibile nelle dinamiche del gioco, l’impressione su questa nuova incarnazione del calcio secondo EA non possono che essere molto positive.
E’ evidente come il team dietro lo sviluppo e la produzione del gioco non sia rimasto a cullarsi sui meritatissimi allori per i risultati e riscontri a livello di vendite e critica per FIFA 12. E’ facile constatare come nessun aspetto del gameplay sia stato esente da revisione e ampliamento; sintomo questo di una continua ricerca di un risultato che abbracci realismo e divertimento in una unica formula.
Probabilmente non sarà rivoluzionario come il precedente nell’innovare nel settore (e qui sono un po’ in disaccordo con chi grida ogni volta, acriticamente, alla rivoluzione), ma, d’altra parte, non è auspicabile stravolgere ogni volta dalle fondamenta un lavoro già buonissimo (se non ottimo). Molto più saggio invece, come è stato fatto, sul perfezionamento di quelle dinamiche che promettono di rendere FIFA 13, ancora una volta, Il gioco di calcio su computer e console.
E a proposito di innovazione vera: Malgrado non fosse possibile porre domande che esulassero da aspetti ESCLUSIVAMENTE legati al gameplay, sono riuscito a strappare a Rutter la conferma del supporto al Kinect! A sua detta “complementary” al gameplay standard.
Ovviamente è stato impossibile strappare altri dettagli sull’argomento.
2 Commenti


30 maggio 2012 alle 22:45
Grande Vik
14 giugno 2012 alle 09:50
Devo assolutamente avere fifa 13