E3 2012: Report e Video conferenza Microsoft

Xbox 360

Microsoft

L’E3 si è ufficialmente concluso, su Los Angeles è finalmente calato il sipario e, nell’attesa dei prossimi eventi che ci accompagneranno lungo questa intensa estate, è il momento di guardare a questi ricchi quattro giorni per tirare le somme.

Per molti, le conferenze di quest’anno sono risultate piuttosto deludenti, ma – a onor del vero – hanno semplicemente presentato i giochi che erano stati annunciati, aggiungendo qualche novità. Sony, Microsoft e Nintendo hanno confermato come la console war non sia affatto finita e ognuna intende continuare questa lotta e appropriarsi anche dei successi delle altre.

Trattandosi della conferenza che ha dato il via alle danze, Microsoft non ha certo risparmiato i toni autocelebrativi e, d’altra parte, il suo è stato un ruolo impegnativo, soprattutto se si considerano le aspettative di tutti quei giocatori che, dopo la pre E3 conference di Nintendo, speravano di vedere per la prima volta le tanto chiacchierate console di nuova generazione.

Infatti, erano molte le voci di corridoio che indicavano l’E3 di Los Angeles come il palcoscenico su cui Xbox 720 avrebbe debuttato, ma così non è stato: forse i tempi non sono ancora maturi per la next gen e la cosa non può che farci piacere: significa che il ciclo vitale delle nostre console non è ancora terminato e che le softwarehouse hanno ancora qualche proiettile a loro disposizione.

Il numero di “munizioni” potrebbe aver deluso alcuni, ma sperando che la qualità dei titoli non vada diminuendo, possiamo comunque star certi che anche i prossimi mesi del 2012 e i primi del 2013 saranno ricchi di triple A e di giochi di un certo spessore.

Questo è stato chiaro sin dall’inizio della conferenza: basta pensare ad Halo 4, che ha aperto il meeting di Microsoft con un trailer che ha mischiato cutscenes a scene di vero e proprio gameplay riproponendo tutti gli elementi che avevano conquistato il pubblico così come una serie di novità e migliorie quali nuove armi e nuovi nemici.

La serie di grandi giochi è poi continuata con Splinter Cell: Blacklist, la saga di spionaggio ideata da Tom Clancy e che ora ha un po’ abbandonato l’approccio stealth in favore di uno stile sensibilmente più action. Sam Fisher è più in forma che mai – ci avevano detto – e all’E3 lo abbiamo visto con i nostri occhi: l’agente ha abbattuto una serie di nemici alla luce del sole rinunciando a nascondersi nell’ombra e preferendo armi e combattimenti corpo a corpo.

Tra acrobazie e sparatorie, in molti avranno pensato ad Uncharted, ma l’influenza del nuovo capolavoro di Naughty Dog si sono viste soprattutto in quello che sarà il reboot di un grande titolo della storia dei videogiochi, ovvero Tomb Raider, del quale abbiamo potuto vedere le prime scene di gameplay proprio durante la conferenza di Microsoft.

Considerando che Lara debuttò per la prima volta su PlayStation, per Sony dev’essere stato proprio un bello schiaffo morale vedere i responsabili di Crystal Dynamics salire sul palco e annunciare anche che i primi DLC del gioco saranno disponibili in esclusiva per Xbox 360.

Ad ogni modo, con il reboot di Tomb Raider possiamo forse considerare chiusa l’era passata: la svolta horror di Lara Croft è stata accompagnata da un aumento delle fasi stealth e action, riducendo – almeno da quello che si è visto nel trailer – le fasi esplorative e gli enigmi che avevano reso famosa l’archeologa di Eidos e Crystal Dynamics.

Lo stesso personaggio non è più la donna matura e sconsiderata di un tempo, ma una ragazza insicura, magari più umana ma che difficilmente potrebbe essere interpretata da Angelina Jolie come invece era accaduto in passato.

Horror, Action e DLC esclusivi sono stati i tre ingredienti fondamentali anche per Capcom e il suo Resident Evil 6. Ancora una volta, abbiamo potuto farci un’idea del nuovo gameplay realizzato per questo gioco seguendo le (dis)avventure di Leon.

Anche in questo caso, per chi si ricorda i primi capitoli della serie (dove muoversi e sparare contemporaneamente era pressoché impossibile) è sconvolgente vedere Leon saltare, interagire con alcuni elementi dell’ambiente, sparare in corsa e combattere senza la rigidità con cui aveva debuttato.

Tuttavia, nonostante gli enormi passi avanti, non tutti i giocatori hanno apprezzato i cambiamenti introdotti dalla serie e, quando uscirà, Resident Evil 6 avrà un compito importante da svolgere: ottenere l’approvazione dei nuovi e dei vecchi fan della serie. Ci riuscirà? Forse la demo che potremo provare quest’estate farà luce a riguardo.

Oltre ai grandi titoli che hanno fatto la storia dei videogiochi, sul palco di Microsoft non sono certo mancate le novità come Ascend New Gods, che ci ha mostrato una serie di combattimenti in un’ambientazione fantasy, oppure come Lococycle, titolo che potrebbe vincere il premio per il trailer più misterioso.

Nel filmato, infatti, è stato possibile assistere solamente alla presentazione di una misteriosa moto, della quale si conoscono solo i record di velocità battuti.

Sempre in tema di novità, non è possibile non citare il primo vero trailer del gioco di South Park, ovvero South Park: The Stick of Truth. Il titolo è realizzato proprio come il cartone animato, sarà simile a un GDR e non mancherà di riproporre una carrellata di tutti i personaggi che hanno fatto la storia della serie: dagli indaffarati gnomi delle mutande a Mr Maso, il fidanzatino di Mr Garrison che sarà usato come una specie di summon (se nel cartone l’avete visto sfidarsi con Paris Hilton, avete già un’idea di quale sarà il suo attacco).

Tra i super ospiti di Microsoft non sono mancate nemmeno le star della musica, ovvero Usher che ha parlato delle coreografie realizzate per Dance Central 3 e ha presentato il suo ultimo singolo, Scream.

La conferenza può quindi essere vista come una grande parata che ha lanciato un unico grande messaggio: Microsoft è più combattiva che mai. La società non si è limitata ad esporre i suoi successi, ma è anche passata al contrattacco presentando un sistema di partnership e innovazioni che dovrebbero permetterle di rendersi attraente anche in quei settori dove attualmente primeggiano Nintendo e Apple.

Infatti, Xbox 360 avrà presto la sua “anti-Wii Fit”, ovvero Nike+Kinect Training, frutto della collaborazione con uno dei più importanti brand dello sport a livello internazionale. Questo nuovo personal training virtuale, inoltre, permetterà di registrare i propri progressi su computer e su qualsiasi dispositivo Windows Mobile, cosa che ci permette di introdurre un’altra novità presentata da Microsoft durante l’E3, ovvero Xbox Smartglass.

Xbox Smartglass permetterà alla console di interagire con smartphone e tablet, una mossa che dovrebbe rendere i dispositivi di Microsoft più attraenti di Iphone e Ipad vari, ma anche più interessanti del GamePad di Wii U.

Smartglass consentirà alla nostra Xbox di comunicare con il nostro tablet non solo per l’area gaming (ad esempio gli schemi durante una partita a Madden), ma anche per altre operazioni, come la navigazione su internet, che trasformerà il nostro smartphone in una specie di mouse.

Anche iTunes potrebbe presto avere un nuovo rivale, ovvero Xbox Music, servizio che permetterà di ascoltare la propria musica quando volete e che sarà dotato anche di elementi “social”, come la possibilità di vedere cosa ascoltano i vostri amici o di ricevere consigli su nuovi artisti che vi potrebbero interessare.

“Guerra alla concorrenza e tanto marketing” è così che, per concludere, possiamo descrivere in sintesi la strategia con cui Microsoft intende primeggiare nella console war. Probabilmente questa è la strada vincente, ma aver sentito parlare così spesso – e non solo in questa conferenza – di “DLC esclusivi” non può che confermare quell’idea secondo cui le softwarehouse tendano a vedere i giocatori come limoni da spremere fino all’ultima goccia.

Forse, quanti si sono lamentati della scarsità di queste conferenze, non volevano “più giochi”, ma rassicurazioni. Più passa il tempo, più sembra di trovarsi davanti a un’industria che va appiattendosi lanciando sul mercato giochi caratterizzati da un livello di difficoltà sempre più basso e che non sono altro che un mix di grafica accattivante, luci e musica (proprio come il concerto di Usher) e che sempre più spesso rinunciano a quella densità di contenuti e a quella cura che aveva decretato il loro successo.

L’E3 ha sicuramente stupito, ma ha anche smentito quest’impressione? A voi il giudizio finale.

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