Crackdown 2: Realtime Worlds riapre una porta

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Crackdown 2

Crackdown 2, seppur appeso a un filo, continua a resistere! Tempo fa si parlava di una cancellazione del sequel dovuta al magro successo del primo Crackdown, tanto attesso dai fans, quanto deludente sotto vari aspetti. Non funzionò neanche la manovra commerciale di Microsoft che volle l’inserimento della demo di Halo 3 nel primo capitolo per dare una spinta alle vendite. Risultato? Epic Fail

Nonostante tutto Colin Macdonald di Realtime Worlds, parlando ai microfoni di videogaming247, manifesta la sua chiara volontà di continuare la serie:

Quella di non sviluppare un Crackdown 2 è stata una orribile decisione, che non abbiamo mai digerito. Nonostante tutto non credo che la porta sia chiusa. Adesso siamo monopolizzati da APB (All Points Bulletin), ma in futuro speriamo di avere le carte in regola per concludere un accordo con Microsoft.

A complicare le cose furono anche i disagi finanziari non solo dovuti alle poche vendite. Inoltre c’è da precisare che il marchio Crackdown è di proprietà Microsoft, il che significa che potrebbe affidare lo sviluppo del gioco ad un team diverso. Di sicuro, stando alle dichiarazioni di Colin Macdonald, Realtime Worlds non mollerà

AGO 2008 09

Immagini Crackdown 2


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