Code-art: il DNA dei giochi Atari

PacMan

Ecco come il codice dei vecchi giochi Atari 2600, può diventare arte. Ben Fry, ricercatore la MIT, spiega come ha ottenuto questi risultati:

Così come per altri giochi per console, le cartucce dell’ Atari 2600 contengono codice eseguibile misto ad altri dati. Tutto ciò viene elencato sottoforma di colonne di linguaggio assembly. Gran parte di questo codice è composto da regole matematiche e conditional statements (se x è vero, vai a y), così ogni volta che c’è un “vai a”, viene disegnata una curva dal punto di partenza al punto di destinazione.

Quando un byte di dati (al contrario del codice) viene trovato nella cartuccia, viene mostrata una riga arancione: un blocco omogeneo per “1″ e un punto per lo “0″. Una riga è lunga 8 elementi, che rappresentano un intero byte. Questo vuol dire che le immagini possono essere viste nella loro interezza quando una serie di bytes è mostrata come riga.
Le immagini sono spesso salvate da sopra a sotto, così come il metodo di programmazione.

Il risultato è davvero interessante. Ricorda un pò l’ elicoide del DNA
Potete vedere sul sito distellamap gli output di altri giochi.

FEB 2007 20


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