Catherine: intervista a Tania Rossi di Koch Media

Tania Rossi

Qual è la cornice migliore per presentare in anteprima, un gioco particolare come Catherine? Ovviamente un american bar che richiami le atmosfere dello Stray Sheep, il locale in cui Vincent, e con lui anche noi, passerà la maggior parte del suo tempo.

Tania RossiPer l’occasione, Deep Silver, in collaborazione con Koch Media, responsabile del lancio dell’ultima fatica di Atlus, ha anche pensato di invitare 6 famosi youtuber italiani e farli sfidare nella modalità multiplayer di Catherine. In qualità di osservatori, noi di Buddhagaming abbiamo pensato di fare anche qualche domanda a Tania Rossi, PR Manager di Deep Silver, che ci ha raccontato il suo parere su Catherine e … su cosa potrebbe avere in serbo per noi Atlus nei prossimi mesi.

L’uscita di Catherine anche in Europa è una sorpresa. Come mai questa decisione? Non è un rischio?

Ha sorpreso tutti anche noi. Il lancio americano è andato bene, il gioco è stato recepito positivamente sia dalla stampa sia dal pubblico. Forse la motivazione di questo successo è da ricercare nella tematica, incentrata sulle relazioni sentimentali e nella particolarità del gameplay particolare. Nonostante la struttura complessa, questo platform è riuscito ad accattivarsi le simpatie di tutti i tipi di giocatore. Attualmente, manga e anime sono prodotti dela cultura giapponese molto presenti anche in occidente e questo, unito all’ironia di Catherine, è un mix vincente. Il gioco è un tentativo di rompere con i titoli più tradizionali e di proporre un’esperienza completa e totalmente differente.

Le atmosfere del gioco ricordano molto quelle di un altro titolo di Atlus, Persona 4. Quali sono i tratti comuni?

A Catherine ha lavorato lo stesso character designer responsabile di Persona 3 e 4, ma più in generale tutto il team di sviluppatori di Atlus è da sempre una ulteriore garanzia della qualità dei prodotti. Inoltre, il responsabile del progetto, Hashino Katsura, ha sempre incoraggiato i propri collaboratori ad avere questo tipo di approccio alla creazione di titoli innovativi e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Vista la particolare natura del gioco, come possiamo definirlo?

E’ un’avventura e allo stesso tempo un platform, un gioco in cui elementi tipici del vissuto quotidiano si mescolano con i tratti distintivi degli adventure game. In Catherine, la risoluzione degli enigmi è abbinata a fasi di interazione con i personaggi, durante le quali è possibile esplorare i rapporti umani, come accade – ad esempio – nelle sessioni in cui Vincent deve scegliere se e come rispondere agli SMS che riceve sul suo cellulare. L’aspetto psicologico, inoltre, continua anche nelle fasi più strettamente platform, i livelli della torre che il protagonista si trova a scalare, infatti, sono creati in modo tale da rappresentare le sue stesse paure, come quella di restare imprigionato nel matrimonio, o di avere figli … Tutto il gioco è dotato di una notevole profondità, le pecore con cui Vincent si trova a parlare sono esseri umani e rappresentati così simboleggiano l’uomo medio, mentre il protagonista stesso può essere considerato una sorta di ibrido, ha le corna, ma conserva le sue fattezze umane e poi è nudo, indossa solo i boxer, perché in quella fase è indifeso: si presenta senza alcun filtro.

Per riassumere, quali sono i punti di forza di Catherine?

In primis direi la grafica, lo stile giapponese del gioco è un po’ la firma del team degli sviluppatori. Poi, indubbiamente la trama che tratta un tema insolito per i videogiochi, ma comunque sempre attuale e infine il fatto che sia un gioco per tutti, grazie alla sua struttura platform e alla possibilità di modificare il livello di difficoltà a proprio piacimento.

Quale pensi sia il giocatore medio che potrebbe essere interessato da Catherine?

Il gioco ha ricevuto un rating 18+ per i temi e i riferimenti alla sfera della sessualità. Indubbiamente, dato che si tratta di un platform, è pensato per i giovani in prossimità dei 20 anni, ma anche per un pubblico più maturo: i trentenni che possono immedesimarsi con più facilità in Vincent e che sono in grado di apprezzare e godere anche di quel tipo di intrattenimento offerto dalle cutscene che separano una fase del gioco dall’altra.

Consigliate di comprare Catherine come regalo di S. Valentino. Non è poco indicato visto che si parla di tradimenti?

No, questo è un gioco da fare anche in coppia, è una buona occasione per mettersi alla prova, parlare della relazione e dei propri dubbi in una maniera diversa, non convenzionale. Per i single, invece, è anche un modo per vivere da soli, in chiave più “nerd”, questa giornata dedicata alle coppie.

Per chi fai il tifo? Catherine o Katherine?

Per Katherine. Certo, lei è un osso dura, è una donna forte, istruita, che piace ed è impegnata, ha una carriera. Credo nelle relazioni, quindi non posso che fare il tifo per lei anche se tratta Vincent come un bambino. D’altra parte, anche Catherine è un bel personaggio affascinante: è irriverente, ironica e crea scompiglio nella vita del protagonista. Sono entrambi due personaggi con un certo spessore a differenza del modo in cui il gioco tende a dipingere gli uomini.

Secondo te, qual è la parte più affascinante di questo gioco?

Credo che ad essere affascinante sia l’intera struttura di gioco, ogni personaggio è espressione di un punto di vista diverso che permette di vedere come ognuno vive quest’avventura. E poi, sin dalla parte iniziale riesce a catturare e sedurre il giocatore grazie a questo stile a metà tra il thriller e l’horror.

Quante ore di gioco offre Catherine?

Direi circa 20 ore e poi ci sono 8 finali alternativi più – pare – uno segreto, ma lascio ai giocatori il compito di accertarsi dell’esistenza. Inoltre, il gioco si presta bene per essere giocato anche da più persone e può vantare anche un approccio social, proprio come stiamo cercando di dimostrare oggi invitando a giocare e registrando i più famosi youtuber.

In questo gioco, gli uomini vengono paragonati a pecore, non è certo lusinghiero…

E’ vero. In questo gioco l’uomo non è rappresentato in maniera positiva, gli uomini sono dotati di meno spessore rispetto a Katherine e Catherine, che invece sono personaggi a tutto tondo. I personaggi maschili, invece, sono spesso negativi. Ad esempio alcuni pensano solo ai soldi, altri a divertirsi e tutti sono una critica verso un certo modo di intendere i rapporti. Per tutti questi motivi, Catherine può anche essere visto come un invito a soffermarsi su alcune tematiche o come uno spunto di riflessione.

Come sarà accolto il gioco in Italia?

Catherine uscirà il 10 febbraio. Si spera che incontri i gusti dei giocatori, alcuni hanno seguito questo titolo sin dal suo lancio giapponese, avvenuto ormai un anno fa, e non potranno che essere contenti di poter vivere l’esperienza di gioco al 100% grazie alla localizzazione in lingua italiana che si spera avvicini quanti non conoscevano questo titolo. Siccome Catherine era un gioco già abbastanza conosciuto, il nostro compito si è focalizzato più sul comunicare la qualità del titolo e nel sottolineare come costituisca un’occasione per affrontare con ironia un tema particolare. Aver coinvolto anche i volti più noti di youtube,infatti, ci consente proprio di sottolineare la libertà dello sguardo con cui Catherine parla di relazione e di temi che riguardano tutti noi.

Cosa ci puoi dire della localizzazione in italiano?

E’ un elemento importante del gioco, Deep Silver ritiene che la traduzione sia un valore aggiunto e che per questo meriti grande attenzione. Il lavoro è stato svolto da una casa di traduzioni tedesca che ha lavorato confrontando la versione americana e giapponese del gioco per rendere al meglio tutte le sfumature ironiche, le battute e i doppi sensi che caratterizzano i dialoghi e che permettono di cogliere anche le sfumature che caratterizzano protagonisti e NPC.

Puoi darci qualche informazione su Persona 5?

Non so niente a riguardo, ma posso dire che Atlus attualmente è impegnata a lavorare su un altro grande progetto non so se si tratti di Persona 5 o di un altro titolo, ma è indubbio che la software house stia lavorando con solerzia a qualcosa di grosso.


1 Commento

  1. Avatar di Marcello Masiero
    VN:F [1.9.17_1161]
    0

    Dettagli su come si è svolto l’evento? Meritava? :)

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