Recensione » Call of Juarez: Gunslinger

Call of Juarez: Gunslinger Recensione » Xbox 360
7.7/10

Il selvaggio West così come abbiamo imparato a conoscerlo nei film difficilmente viene riportato sui nostri schermi e sulle nostre TV da software house di rilievo. I due brand più famosi, in questo senso, sono senza dubbio Red Dead Redemption e quello di cui vi parlerò oggi: Call of Juarez: Gunslinger.

Lo studio polacco di Techland ci riprova dopo lo scarso successo avuto dal precedente capitolo di Call of Juarez e, questa volta, i risultati sono migliori e lo si nota subito.

Dio perdona, io no!

Call of Juarez: Gunslinger è uno sparatutto puro in cui il giocatore è chiamato ad affrontare una campagna in singolo composta da ben 14 missioni di difficoltà crescente fra sparatorie, momenti cult, duelli in puro stile western e tanto divertimento. Alla base del titolo Techland, dunque, c’è senza dubbio il dover colpire tutto ciò che ci passa davanti cercando di mettere a segno combo di uccisioni che ci daranno punti esperienza da utilizzare per aumentare le nostre abilità.

Proprio le abilità messe a nostra disposizione, ci permetteranno, nel corso delle 8 ore di gioco, di avere più possibilità durante gli scontri a fuoco anche se, è da dire, difficilmente ripeterete la stessa missione più di tre volte prima di riuscire ad avanzare oltre. Mira da cecchino, doppia pistola e molto altro, saranno messe a disposizione e potranno essere sbloccate in sequenza permettendo ad ognuno di scegliere il proprio arricchimento personale di potenziamenti del personaggio.

La trama è lineare: è la storia, in flashback, di Silas Greaves che, fra una birra offerta e qualche sigaro, racconta ciò che successe prima della sua scomparsa dalla piccola cittadina polverosa del midwest. Silas è un cacciatore di taglie e durante il suo racconto verremo a contatto con Billy The Kid ed altri personaggi famosi che abbiamo imparato a conoscere dai film anni ’70-’80 ed in qualche caso dai libri di storia.

Gameplay immediato e cell shading fanno il successo di Gunslinger

Call of Juarez Gunslinger

Come dicevamo prima, serviranno circa 8 ore per completare la storia che è caratterizzata da sparatorie ed intervallata dai racconti e dai ricordi di Silas evocati da alcuni disegni che fanno da sfondo alle parole del cacciatore di taglie. Graficamente Call of Juarez: Gunslinger è realizzato utilizzando il cell shader che rende omaggio ad uno stile grafico particolare ma che ben si ricollega coni bozzetti che presentano la trama e con il fatto che tutta la trama sia, in realtà, un ricordo.

Ma se la modalità Storia non vi dovesse bastare, Techland ha pensato bene di mettere a dispsozione altre due modalità. Nella modalità Arcade, verranno riproposti i livelli già giocati ma con molti più nemici sparsi qua e là. Lo scopo è quello di arrivare alla fine del livello nel minor tempo possibile facendo secchi quanti più loschi individui possibile. Il tutto concorrerà a stilare una classifica che bisognerà cercare di scalare per essere il miglior tiratore al mondo.

L’altra modalità è invece la modalità Duelli che ripropone ciò che ad ogni livello dovremo affrontare per completare la missione: alla fine di ogni missione, infatti, saremo chiamati ad affrontare in duello uno sceriffo, un fuorilegge o altri personaggi. Concentrazione, mano vicino alla pistola e tempio di reazione saranno fondamentali per essere i primi a far fuoco in uno scenario che non lascia scampo ad errori. Anche qui, i duelli proposti saranno gli stessi dei livelli giocati ma dovremo essere più che bravi per riuscire a scalare le classifiche Techland.

Conclusione

Call of Juarez: Gunslinger è un titolo che, senza grosse pretese, riesce a riscattare il suo predecessore e tiene incollati i giocatori per tutta la durata della campagna. Le altre due modalità danno modi allungare piacevolmente la durata della vita complessiva del gioco ed in futuro, qualche DLC, potrebbe essere facilmente acquistabile per i fan del genere sparatutto e della serie. Lineare e pulito, Techland si è completamente riscattata dal vecchio The Cartel evitando il cappio e l’esecuzione in pubblica piazza.

Questa recensione è basata su una copia promozionale per Xbox 360


1 Commento

  1. Carino … peccato per il fatto che sia troppo corto e troppo facile,un pensierino va fatto.

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-_-