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BioShock Infinite Anteprima » PS3 Xbox 360

La serie di Bioshock, creata da Irrational Games, si è sempre caratterizzata per la gran quantità di riferimenti storico-letterari che costituiscono elementi fondamentali per le trame di questi giochi.

Grazie a questo tratto distintivo, i suggestivi universi in cui sono stati ambientati questi tre giochi (Rapture, prima, e, ora, Columbia) sono riusciti a mantenere un aspetto al tempo stesso reale e fantastico. In questo modo, hanno sempre permesso ai giocatori di immergervisi e provare, quindi, a vivere in prima persona nelle così dette “Distopie“, comunità fondate su principi teorici che, nonostante la bontà degli intenti, finiscono sempre per diventare scenari di atrocità.

Questo particolare, che potrebbe accomunare i giochi di Irrational ad alcune delle più importanti opere distopiche della letteratura americana come “Looking Backward” di London, è uno degli elementi che rende la serie di Bioware così accattivante riuscendo a tenere i giocatori incollati allo schermo fino alla fine.

Non c’è da stupirsi che, quindi – così come i grandi romanzieri del passato – anche Andrew Ryan, la mente dietro Bioshock sia un perfezionista, un visionario in grado di riportare in 3D l’universo – o meglio, le “distopie” – che la sua mente ha creato.

Questa scrupolosa attenzione per i dettagli, infatti, è evidente anche in ogni singolo aspetto del terzo capitolo della serie: Bioshock Infinite, titolo che sembra dotato di tutti i requisiti per essere ancora più straordinario dei capitoli precedenti.

Il gioco è atteso per la primavera del 2012 e, considerando che l’anno nuovo ormai è sempre più vicino, è giunto il momento di fare il punto della situazione per capire cosa ci aspetterà una volta messo piede nelle strade lastricate di Columbia. Rispetto ai suoi due predecessori, questo nuovo capitolo della serie, quindi, esce dalle ambientazioni sommerse, in favore di una nuova città.

Come abbiamo già avuto modo di dire, quindi, ‘ultimo grande mondo partorito dalla fantasia creativa di Andrew Ryan si chiama Columbia, dopo due episodi ambientati nelle profondità degli abissi, il terzo capitolo di BioShock si svolgerà tra i cieli, in una città fluttuante sorretta da degli enormi palloni e collegata da delle Skyline, rotaie simili a montagne russe che non saranno solo un mezzo in grado di garantire veloci spostamenti ma anche un elemento da tenere in considerazione durante le numerose sparatorie che ostacoleranno il nostro cammino.

Nei video mostrati abbiamo avuto modo di vedere alcuni squarci di Columbia, una città realizzata sin nei minimi dettagli, che non sembra nemmeno il teatro di violenti scontri a fuoco. Eppure, ben presto si capisce che la tensione è dietro l’angolo e ogni passo avanti ci avvicina ulteriormente all’esplodere di un’ennesima rissa.

Se, però, nell’ambientazione precedente, le tinte cupe potevano aiutare a far entrare i giocatori nello spirito giusto, questa volta Irrational Games ha dovuto puntare su altri aspetti, arrivando comunque ad un ottimo risultato: muoversi per le vie e le skyline di questa città, infatti, costringe il giocatore ad essere costantemente all’erta convivendo, così, con un costante senso di inquietudine.

Tuttavia, non è solo l’ambientazione ad essere cambiata: anche il protagonista non è più lo stesso e i giocatori, questa volta, indosseranno i panni di Booker Dewitt, un ex agente ora alle prese con un passato ingombrante e una serie di debiti di gioco da pagare.

Proprio a causa dei creditori, Dewitt si vede costretto ad accettare una missione che potrebbe porre fine a tutti i suoi problemi: tutto ciò che deve fare è infiltrarsi nella città fluttuante di Columbia e riportare a casa una ragazza di nome Elizabeth. La città era, inizialmente, una sorta di enclave volante degli Stati Uniti, un continente-ambasciatore che solcando i cieli delle varie nazioni aveva il compito di mostrare al mondo la potenza del popolo americano.

Tuttavia, il progetto non è andato come previsto e, dopo la distruzione di una città cinese nel bel mezzo di una rivolta del movimento Boxer, Columbia si è separata dalla madre patria divenendo indipendente. A complicare ulteriormente la situazione, poi, ci ha pensato Elizabeth, una ragazza che – a causa dei poteri di cui sembra sia dotata – avrà un ruolo importante per la trama del gioco.

Siamo sempre stati capaci di fare immergere completamente i giocatori nell’atmosfere e negli ambienti dei nostri giochi. Ora, però, vogliamo puntare anche sulle relazioni” avrebbe detto uno dei creatori di Bioshock: Ken Levine.

La ragazza, infatti, è oggetto di contesa tra due fazioni distinte: una di matrice nazionalista, una anarchica.

In gran parte del gioco, quindi, non sarete soli, ma – dopo averla salvata – vi ritroverete a dover fuggire da Columbia cercando al tempo stesso di proteggere Elizabeth da non uno, ma ben due eserciti nemici.

Proprio la presenza della ragazza ha consentito agli sviluppatori di esplorare ulteriormente il tema delle relazioni umane: secondo Levine, infatti, DeWitt è un personaggio un po’ cinico: anche se, col proseguire del gioco, aumenterà il rispetto che nutre nei confronti di Elizabeth, non saprà mai come comportarsi nei suoi confronti.

Chi è cinico non pensa di poter essere sorpreso, e questo è quello che fa anche DeWitt, ma Elizabeth riesce a sconvolgerlo” – avrebbe detto il producer.

Infatti, citando le parole dello stesso Levine, “era nostra in intenzione rendere Elizabeth un elemento integrante della strategia di combattimento di ogni singolo giocatore” e proprio con questa motivazione si spiega anche l’introduzione dei Tears, delle anomalie spazio temporali dalle quali la ragazza può prendere da una dimensione alcuni oggetti e trasportarli nella sua per utilizzarli come barrriere di difesa o armi improprie nel corso delle battaglie.

Questi “strappi dimensionali“, però, non fungono semplicemente da arma di difesa durante gli scontri, ma anche dai cancelli da varcare per esplorare nuove locazioni appartenenti a diverse epoche temporali, cosa che rende ancora più coinvolgente ed interessante il titolo targato Irrational.

Continuando a parlare dei personaggi, invece, in Bioshock Infinite non tutte le persone che incontrerete saranno potenziali nemici: alcuni saranno innocui a patto che voi non li provochiate, altri, invece, potrebbero anche combattere al vostro fianco – ammesso che abbiate un nemico comune.

Se tutto questo ancora non vi basta, oltre a nemici in carne ed ossa, per tutta la durata del gioco sarete rincorsi anche da qualcosa di ben più grosso e inquietante: Songbird, un uccello meccanico che è stato l’unico amico di Elizabeth durante la sua prigionia, ma che era anche stato programmato come suo guardiano, per dare la caccia e inseguirla qualora la ragazza fosse riuscita a scappare.

In conclusione, il gioco mantiene quel suo straordinario mix tra elementi storici e stile science-fi che l’ha reso famoso, al tempo stesso, però, punta su una trama in cui l’umanità dei personaggi e i momenti toccanti sono il suo fiore all’occhiello che potrebbe davvero consentire di migliorare ulteriormente quella che è già una serie molto amata dal pubblico.


2 Commenti

  1. Avatar di Dario Bin
    VN:F [1.9.17_1161]
    +1

    Bioschock è strano, specialmente in questo nuovo capitolo, sembra molto interessante.
    Anche se da un lato appare un elemento leggermente ripetitivo del secondo capitolo e cioè la salvaguardia della ragazza come le sorelline solo che lei ha delle doti che ti possono servire in combattimento.

  2. VA:F [1.9.17_1161]
    0

    Amo la serie Bioshock alla follia e spero che questo nuovo capitolo non deluda le mie aspettative! E un ultimo caro saluto al vecchio Big Daddy…ci mancherai :’(

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