Recensione » Battlefield 4

Battlefield 4 Recensione » Xbox One
8.5/10

Battlefield 4 era un titolo molto atteso sia su PC quanto sulle console next-gen. Noi lo abbiamo provato su Xbox One e, nonostante sia passato un po’ di tempo dal suo rilascio, possiamo dare il nostro giudizio anche alla luce, come vuole il tempo, di aver digerito per bene le meccaniche di gioco ed esserci spupazzati per un po’ la modalità multiplayer che, diciamolo pure, è il pezzo forte del piatto proposto da DICE ed EA.

Campagna single player: andiamo avanti…

Come tutti i Battlefield che si rispettino, anche questa volta la campagna in single player del nuovo Battlefield 4 lascia piuttosto a desiderare. Abituati a ciò che abbiamo visto o “svisto” in Battlefield 3, l’approccio alla campagna in single player è stato piuttosto titubante e nonostante la conferma che gli sviluppatori hanno guardato oltre, abbiamo comunque avuto delle gradite sorprese.

Ci si accorge, così, che il ritmo dell’azione, rispetto al capitolo precedente, è molto più sostenuto e finalmente si riesce ad entrare in sintonia con l’ambiente di gioco diventando presto attenti soldati pronti a far fuoco. La nuova generazione di console, inoltre, propone delle meccaniche di gioco differenti rispetto al passato dando la possibilità di variare l’azione grazie ad un paesaggio molto distruttibile rispetto al passato e grazie, soprattutto, ad ambientazioni molto più ampie rispetto ai capitoli precedenti.

Molto ricco, come sempre del resto, il comparto armi che permette ai giocatori, anche ai più pretenziosi, di personalizzare bene il proprio arsenale durante l’azione di gioco. Inutile dire che questo, in realtà, è servito a ben poco fino a qualche tempo fa a causa di un bug che permetteva ai nemici di rimanere in piedi anche dopo avergli scaricato addosso un caricatore intero di cartucce. Una campagna dunque, quella del single player, riuscita a metà ma era una cosa che un po’ tutti ci aspettavamo: andiamo avanti….

Multiplayer: l’anima pulsante di Battlefield 4

Levolution, 60 frame al secondo in-game e 64 giocatori all’interno della stessa partita, riassumono bene anzi benissimo, tutto ciò che la modalità multiplayer di Battlefield 4 rappresenta: un trionfo per gli occhi e per il divertimento. Andiamo con ordine.

Levolution è la nuova feature che permette agli scenari di essere modificati dai giocatori rendendo l’esperienza di gioco unica ad ogni partita in base a come lo scenario verrà modificato. Per fare un esempio riprendiamo ciò che già avrete visto sullo scenario di Shangai: un grattacielo che di colpo viene fatto brillare e che cade su se stesso rendendo quello che prima era un isolato, un cumulo di macerie adatto agli scontri ravvicinati e che mette i giocatori in condizioni di gioco completamente diverse da pochi minuti prima. Ma non è tutto: anche in Flood Zone e Paracel Storm gli eventi cambiano le condizioni di gioco. Nella prima mappa, per esempio, grazie alla distruzione di alcuni condotti, è possibile mettere sott’acqua un intero quartiere che permette, in breve tempo, di cambiare completamente la strategia da utilizzare in-game. Se prima, infatti, la battaglia era di quartiere con mezzi gommati, dopo diventa un combattimento sui tetti che diventano l’unico collegamento possibile fra una zona e l’altra della mappa.

In Parcel Storm, invece, in breve tempo arriverà una tempesta che cambierà radicalmente il corso della battaglia. L’arenarsi, poi, di una grossa nave, cambia completamente lo scenario di gioco ed ancora una volta l’utente si troverà a giocare due mappe in una sola partita. I 60 fps, invece, sono finalmente la liberazione di Battlefield 4 dalle catene in cui era imbrigliato sulle console last-gen: un trionfo per gli occhi soprattutto con schermi TV molto grandi.

Su Battlefield 4 multiplayer c’è veramente molto da dire come, per esempio, la possibilità di ritrovarsi (spesso e volentieri) a giocare contro altri 63 umani sulla stessa mappa: un tripudio di azione come mai visto prima che garantisce ed arricchisce il titolo con decine di ore aggiuntive di gioco grazie alla varietà delle azioni messe a disposizione. Infine, senza entrare troppo nel merito di classi e quant’altro, ecco la modalità Commander che ritorna in Battlefield 4.

Grazie a Commander saremo noi (anche attraverso dispositivi portatili) a comandare le forze in campo ed ad ordinare chi, cosa e quando attaccare. Inizialmente complicato nella sua gestione, ben presto diventa famigliare e riesce a tenere incollati per diverse partite: richiesta velocità di riflessi e colpo d’occhio.

Conclusione

Battlefield 4 non sarà il miglior titolo della nuova generazione di console, questo è ovvio, ma, nonostante le perplessità sulla campagna in singolo restino, il multiplayer è qualcosa che sicuramente nessuno ha mai provato prima su nessuna console. Assolutamente da giocare per capire meglio in quale direzione andrà il gioco di guerra del futuro.

Questa recensione è basata su una copia promozionale per Xbox One


2 Commenti

  1. Avatar di Mirco
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    +1

    Magari fossero solo qualche bug qua e la, è pieno. Sotto questo punto di vista era meglio BF3…

  2. Avatar di mirko
    VN:F [1.9.17_1161]
    0

    E’ pieno di bug? davvero? marò

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