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Assassin’s Creed: Rogue Recensione » PS3
7.0/10

Con Assassin’s Creed Rogue la saga degli Assassini abbandonerà le console Old-Gen come dichiarato da Ubisoft stessa; in molti temevano che l’annuncio di Rouge mirasse solamente alle tasche dei fan, con una struttura che di gioco molto simile ai suoi predecessori e con poche novità ormai da offrire, eppure AC: Rogue riesce comunque a farsi apprezzare, nonostante la permanenza di alcuni difetti soliti della serie, il titolo è comunque si fa ugualmente apprezzare

Assassini e Templari

In Rogue per la prima volta vestiremo i panni di un Templare  non per una porzione del gioco, come accaduto in Assassin’s creed 3; questa volta saremo dei Templari per l’intera durata del titolo. Protagonista dell’avventura è Shay Cormac che entra nella confraternita degli assassini in gioventù. Egli abbraccia il credo fin quando un evento traumatico non lo metterà di fronte ai discutibili metodi degli Assassini, decidendo così di unirsi agli acerrimi rivali di quest’ultimi, i Templari. Assassin’s Creed Rogue si svolge durante la guerra dei sette anni e si va a collocare cronologicamente tra Assassin’s Creed 3 e Black Flag, in questo capitolo non mancheranno quindi volti familiari come, un invecchiato AdéwaléAchille Davenport, e  Haytham Kenway che fonderà nel 1754 il primo ordine templare in nord america.  Chiaro è che l’innovazione che cerca di dare Ubisoft in questo titolo risiede nella storia, infatti le novità inserite non stravolgeranno la struttura di gioco che in questi anni ha visto consolidare i punti di forza, ma non osare quel tanto che basta a modificare le solite “pecche” della saga, che si presentano puntuali in ogni capitolo.

Scambio di Ruoli

Assassin's Creed Rogue

Come detto precedentemente, il Gameplay rimane praticamente invariato da Black Flag ma viene arricchito da una mappa molto più grande, da nuove zone esplorabili e nuove situazioni in cui è possibile imbattersi. Il gioco dura di meno rispetto al 4° capitolo della saga, infatti le sequenze sono la metà rispetto a Black Flag. Nell’inedito ruolo di Templare il giocatore si troverà ad eseguire delle missioni a ruoli invertiti come, uccidere un membro della confraternita degli assassini o proteggere un personaggio dell’ordine dei templari. Oltre ai soliti nemici presenti in tutti i capitoli, viene aggiunto un nuovo tipo di avversario  L’assassino, quest’ultimo si nasconderà e tenterà di uccidere Shay furtivamente, quindi bisognerà prestare attenzione anche ai nemici nascosti nell’ombra. Il sistema di combattimento non ha subito modifiche dal precedente capitolo se non un piccolo cambiamento alle armi a distanza; infatti Shay avrà a disposizione un fucile ad aria compressa ed altre armi a lungo raggio che permetteranno al giocatore una differenziazione nelle strategie da applicare in battaglia, l’IA  cogliendo il discorso combattimenti, non ci è sembrata particolarmente sveglia anche se abbiamo notato dei miglioramenti rispetto a Black Flag.

Acqua e Ghiaccio

Anche in questo capitolo saranno presenti le ormai consolidate meccaniche in mare, in Assassin’s Creed: Rogue però, saranno più coordinate con le fasi a terra.  Avremmo a disposizione una nuova imbarcazione che Shay battezzerà come Morrigan, quest’ultima sarà più piccola rispetto alla Jackdaw ma avrà una potenza di fuoco maggiore anche grazie alle armi a disposizione dei Templari. In Rogue avremo la possibilità di navigare le acque del Nord Atlantico e capiterà che solcando questi gelidi mari la nostra imbarcazione incontri degli Iceberg; questi potranno essere usati per affondare le navi più piccole oppure per destabilizzare le imbarcazioni più imponenti, e per fare questo ci basterà speronare l’iceberg per creare un onda d’urto, in grado di provocare ingenti danni ai nostri inseguitori nemici. Come per Black Flag potremo apportare migliorie al nostro vascello completando missioni specifiche o comprando potenziamenti dalla cabina del capitano, rendendo il nostro “mezzo” un vero osso duro da battere, con una potenza di fuoco sempre più “efficace” e difese più “robuste”.

Colpo D’occhio

Come sappiamo il comparto tecnico rimane un fiore all’occhiello della saga di Assassin’s Creed ed anche in Rogue rimane molto valido,  come sempre gli spazi aperti e l’oceano sono realizzati in modo ottimale, la luce, che gioca un fattore chiave in questi paesaggi è realizzata benissimo e si può ammirare per esempio, come le onde la riflettano in modo naturale. Buona la modellazione dei personaggi, anche se alcune carenze si notano durante le animazioni compiute specialmente dai personaggi secondari. Ottimo il lavoro dei doppiatori italiani che riescono ad accompagnare la narrazione con una buona recitazione, e il comparto sonoro in generale risulta ben realizzato; lode particolare va alla compositrice Elitsa Alexandrova, che grazie ai suoi brani riesce ad aggiungere “pathos” alle scene d’azione e riesco ad essere un ottimo sottofondo per l’avventura.

Conclusione

Assassin’s Creed Rogue non sarà certo un titolo premiato per la sue grandissime novità, però si fa comunque apprezzare dando per la prima volta un’interpretazione diversa al credo degli assassini, ponendoli in questo episodio come i nemici “da battere” e donando all’intera serie una “prospettiva” diversa, che di sicuro varierà in termini narrativi la produzione Ubisoft, senza sconvolgere il classico incedere degli aventi di questa lungimirante saga. AC: Rogue infine, si può definire un titolo non privo di difetti ma allo stesso tempo bello graficamente e divertente da giocare, con una trama ben curata e un personaggio principale che poteva essere sfruttato ancora con più “coraggio” vista anche l’importanza data in questi anni ai Templari. Fatto sta che i fan più accaniti avranno il piacere di giocare un Assassin’s Creed “diverso” nella storia raccontata, ma molto similare con le meccaniche classiche del titolo.

Questa recensione è basata su una copia promozionale per PS3


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