Recensione » Assassin’s Creed IV: Black Flag

Assassin’s Creed IV: Black Flag Recensione » Xbox 360
9.0/10

I videogames in serie, è risaputo, con il tempo ed ad ogni uscita perdono splendore ed attraggono sì i fan del gioco ma difficilmente ammaliano la stampa. Ultimamente, però, il discorso sta cambiando e siamo sempre di più di fronte a titoli che, nonostante l’episodio proposto sia il quarto o il quinto, continuano a tenere banco e sono ben visti da pubblico e critica, riscuotono successo e fatturano milioni di dollari. E’ il caso, per esempio, di GTA 5 di Rockstar Games, è il caso di Far Cry 3, Bioshock Infinite e molti altri. Sarà così anche per Assassin’s Creed 4: Black Flag di Ubisoft?

Animusm pirati e navi: miscela esplosiva

Bene. A chi si chiede se anche per Assassin’s Creed 4: Black Flag il successo arriverà nonostante l’episodio non sia il primo diciamo subito di sì: il successo arriverà e come! AC4 si distingue dai precedenti nonostante, fondamentalmente, le dinamiche di gioco restino pressoché le stesse. L’ambientazione è quella del mondo dei pirati – già lo sapete – e da qui, dall’esame del mondo che circonda la storia, già si notano le differenze con i precedenti capitoli ed i miglioramenti al quale Ubisoft ed il team di sviluppo ha sottoposto il titolo. Le città, da L’Avana alle tante cittadine minori e non, dono molto diversificate fra loro. Difficilmente si troveranno edifici uguali e le singole mappe delle singole città saranno più grandi rispetto al passato. Questo implica più punti di sincronizzazione (raggiungendo le vette dei campanili, per esempio) e più attività – secondarie – da portare a termine. Ma non è tutto.

Dopo averle intraviste in Assassin’s Creed 3, le battaglie navali saranno uno dei fulcri dell’azione di Assassin’s Creed 4: Black Flag e lo sviluppo della nostra nave sarà fondamentale per arricchirsi e trarre vantaggi dall’essere pieni di denaro. Insomma, un mondo di gioco rinnovato in molte parti che tra l’ambientazione piratesca che da sempre attira grandi e meno grandi, mappe più variegate ed ampie e diversità nella tipologia d’azione, tiene incollati al monitor e rende l’avventura più longeva rispetto al passato. In questo capitolo, insomma – così come già era avvenuto in AC3 – si può rivedere l’esperienza di Ubisoft nello sviluppo di Far Cry 3: mappa aperta fin dall’inizio ma da scoprire pian piano, importanza nella conquista degli avamposti, caccia; tutti aspetti che, accennati in AC3, hanno visto il loro apogeo nel famosissimo e giocatissimo Far Cry 3 e, come si dice: squadra che vince non si cambia.

Combattimenti, armi e modalità stealth

Assassin's Creed 4: Black Flag

Ne avevamo anche già parlato: qualche giorno fa, Ubisoft aveva proposto delle infografiche sul proprio sito che mettevano a disposizione alcune schede sulle armi presenti nel gioco e che mettevano in evidenza come la modalità stealth assuma un ruolo più importante rispetto al passato. In effetti, ogni missione, o quasi, potrà essere compiuta completamente in modalità stealth; questo la scia la scelta al giocatore ed al suo approccio in base allo stile che vuole imprimere alla partita.

Ma la vostra è un’indole da guerrafondaio, allora ecco che i celebri combattimenti in stile Assassin’s Creed anche questa volta non vi deluderanno. Parate, combo, contrattacchi, rottura della difesa avversaria, spintoni e altro saranno all’ordine del giorno anche se – e questo si nota fin dall’inizio – gli scontri sono più lenti rispetto al passato: nei precedenti episodi, infatti, anche contro molte guardie nemiche i combattimenti erano piuttosto veloci mentre ora diventano leggermente più tattici pur non perdendo o smalto che li ha caratterizzati fino ad oggi.

Discorso a parte, invece, va fatto per le armi. Il suo numero, infatti, rispetto al passato, è decisamente minore. Questo (secondo me personalmente – NdR) per fare in modo che non diventasse un aspetto importante del gioco: l’arma messa in secondo piano, infatti, porta a cercare modalità furtive nascoste e non distoglie l’attenzione da aspetti economici più importanti. Se, infatti, spenderemo meno soldi per comprare spade e spadoni, spenderemo molto denaro per tenere al meglio e per migliorare costantemente la nostra amata nave che diventa uno dei punti cardine del gioco.

Al riparoooooo!

Proprio i combattimenti in mare aperto meritano un capitolo a parte. Ubisoft, in questo senso, ha investito molto per migliorare ciò che ci fece saggiare in Assassin’s Creed 3 rendendo questo aspetto tanto importante quanto le missioni sulla terra ferma. La riproduzione di come gli uomini si muovono su una nave in battaglia è stata resa al meglio e la sensazione data dal dondolio dell’acqua in mare aperto e con le vele spiegate è davvero da mal di mare. Il sistema di fuoco, già collaudato, è stato migliorato ulteriormente e la strategia di attacco rispetto alle imbarcazioni avversarie ricopre un ruolo che diventa più importante rispetto al passato.

Conclusione

Andrebbero dette molte più cose su Assassin’s Creed 4: Black Flag come, per esempio, che la grafica è stata migliorata rispetto al terzo episodio anche se resta qualche sbavatura qua e là. La versione provata da noi (Xbox 360) non ha presentato problemi di frame rate come invece hanno testimoniato i colleghi francesi di Jeux Vidéo su PS3 di Sony. Purtroppo, contrariamente ai colleghi d’oltralpe, non abbiamo avuto modo di testare il titolo sulla prossima Xbox One e, quindi, non possiamo fare un confronto. Ci sarebbe da parlare dei canti dei pirati nelle varie città e della colonna sonora studiata ad hoc per rievocare le sonate notturne sulle navi pirata fatte da marinai pieni di rhum.

Complessivamente, comunque, AC4 fa tornare voglia di giocare la serie Assassin’s Creed. Certo, non verrà eletto gioco dell’anno per via della mancanza di originalità, ma la varietà di fattori che compongono la storia, la trama stessa e le tante missioni secondarie proposte, faranno si che chi vorrà completarlo tutto passi circa 70/80 ore davanti allo schermo (una ventina invece per la sola campagna principale). Un ottimo gioco che merita di essere comprato anche da coloro che si avvicinano per la prima volta alla serie. Ora scusate ma mi chiamano in taverna per ubriacarmi e sicuramente pagherò qualche Real per la compagnia di bellissime danzatrici e qualche sigaro cubano.

Questa recensione è basata su una copia promozionale per Xbox 360


6 Commenti

  1. Avatar di morgana
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    @fr3nch11 Bella recensione speriamo che il voto che gli avete dato sia veramente meritato.

  2. Avatar di ►JEKO◄
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    AC – Black Flag è molto bello,concordo sulle imperfezioni grafiche e dei combattimenti lenti.

    Voglio anche aggiungere che la statuetta merita i 99 euro :D è fantastica 45 Cm di perfezione.

  3. Avatar di kko
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    Senza spoileroni… siccome sono rimasto a prima di AC 3…

    ma continua anche la storia di Desmond o l’hanno troncata?

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